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Visualizzazione dei post da febbraio, 2025

A real Pain (J. Eisenberg, 2024): Recensione

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               Il 27 febbraio é uscito in sala A Real Pain, diretto e interpretato da Jessie Eisenberg , e co-interpetato da Kieran Culkin, le riprese hanno avuto luogo in Polonia (per la stragrande maggioranza delle scene) ed é uno dei titoli in gara agli oscar del 2025, anche se non nella decina dei Migliori film. Parliamone.  -analisi e regia- Il cinema americano da Sempre si prende la grande responsabilità di parlare del difficile spaccato europeo della Seconda guerra mondiale, con campi di lavoro e deportazione. É una storia recente che fa male e non può, e non deve,essere dimenticata. Eisenberg, attore di religione ebraica, racconta un viaggio di formazione attraverso il quale rende il pubblico partecipe di questa pagina dolorosa della storia, servendosi di due personaggi sopra le righe, David e Benji, che tra fissazioni e debolezze, si lasciano andare al dolore. Pro: -Kieran Culkin- Il film non merita di vincere la Miglior sceneggiatur...

I ragazzi della Nickel (R.Ross, 2024): Recensione

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              Il 27 febbraio é uscito su Prime Video I ragazzi della Nickel, dopo che per molto tempo non abbiamo avuto una data. Nickel Boys, titolo originale, si trova nella decina dei film candidati a Miglior film dei prossimi oscar, ed é la quota storia americana e diritti civili, candidato anche per la miglior sceneggiatura non originale. Diretto da RaMell Ross e con Ethan Herisse e Brandon Wilson . Ma parliamone. -analisi e regia- Riformatorio con condizioni terribili, che vivono nella pagine del romanzo da cui é tratto, scritto da Colson Whitehead e a cui questo film conferisce una voce e una grande identità e forza. In una storia che sembra sempre già vista, come quelle sui diritti civili degli afroamericani, ma che ha un sapore e un'energia tutta nuova. Il regista attraverso le continue soggettive ci accompagna nella coscienza e nel cuore dei suoi due stupendi protagonisti, ricchi di forze e fragilità. Non abbiamo volontà documentaristica o sg...

The Brutalist (B. Corbert, 2024): Recensione

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             Il 6 febbraio é uscito in sala il lungometraggio di Brady Corbert: The Brutalist con: Adrien Brody, Felicity Jones e Guy Pearce, candidato a ben dieci premi oscar e che é di certo la quota storica dell'anno. Film della durata di 3 ore e 35 minuti, accolto da polemiche e controversie. Parliamone. -analisi e regia - Una musica classica, una fotografia a volte sporca, a volte patinata, a volte sfocata. Una regia attenta, con guizzi magistrali e uno sguardo che non pensa solo ai suoi protagonisti ma crea un contesto in ogni scena, dando respiro e visione d'insieme. Degli attori diretti alla perfezione. Il regista cammina nella vita del personaggio principale mostrandoci orrori, sofferenze e momenti positivi, senza risparmiarci nulla, in un realismo quasi rustico, sporco. Un gioiello del Cinema contemporaneo, iconico l'intervallo stabilito dal regista, di ben 15 minuti,  a stemperare la durata importante del film. Pro: -cast- Tutti braviss...

Luna di miele con mamma (N. Coche, 2025): Recensione

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             Il 12 febbraio é uscito su Netflix Luna di miele con mamma, remake di Un amore di mamma del 2022. Il film appena uscito é una produzione francese mentre il precedente é spagnolo. Gli attori protagonisti sono Michèle Laroque e Julien Frison e il regista Nicholas Coche. Attualmente é uno dei titoli più visti in assoluto sulla piattaforma. Parliamone. -analisi - La comicità francese é un mondo a parte, di certo ci sono delle similitudini tra le produzioni francesi e quelle nostrane, entrambe infatti si concentrano sulla realizzazione di (per il 90%) drammi familiari o commedie sentimentali. Lo schema di questa storia é semplice: lui viene lasciato all'altare (in modo alquanto surreale), la luna di miele é giá pagata e lui si lascia convincere dalla madre ad andarci lo stesso, e lei andrà con lui, in una sorta di complesso di Edipo in versione comica. Nessun vero colpo di scena. Pro: -produzioni europee- I film europei di successo, anche franc...

É colpa mia: Londra (D. Girdwood, C. Fassler ): Recensione

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            Il 13 febbraio é uscito su Prime Video il film É colpa mia: Londra, diretto da Dani Girdwood e Charlotte Fassler, che altro non é che la versione UK del romanzo di Mercedes Ron, su cui già sono basati i due film spagnoli: Culpa mia e Culpa tuya , di successo e molto in voga tra i giovanissimi.  Anche questa versione sembra mietere successi e, complice l'uscita alla stregua di San Valentino, é primo in classifica tra i film più visti su Prime. I due protagonisti sono: Matthew Broome e Asha Banks. Ma parliamone. -analisi - La regia del duo artistico composto da Dani Girdwood e Charlotte Fassler é, in qualche modo, interessante. Fanno un buon uso delle luci e hanno un occhio mai invadente e decisamente oggettivo, senza una morbosa sessualizzazione del corpo dei giovani protagonisti, ma é una storia che non sembra davvero interessante, con svolgimento e sceneggiatura tascabili, senza guizzi o momenti iconici. Ci parla di una storia d'amore tra ...

We live in time ( J. Crowley, 2024): Recensione

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             Il 6 febbraio é uscito in sala We live in time di John Crowley, film drammatico con Andrew Garfield e Florence Pugh, uno dei film che sta andando meglio in  questo periodo.  Film che faceva presagire una qualche possibilità agli oscar o ai Golden Globe, invece niente.  Ma é meritevole? Parliamone. -analisi - La storia, in un continuo alternarsi di flashback e presente, viene raccontata con tenerezza e con un'interessante evolversi di un grande amore ma soprattutto di una famiglia. Il regista si concentra su due personaggi e li indaga con attenzione, rendendoci partecipi dei loro vezzi e delle loro particolarità, facendo affezionare, fino all'epilogo delicato e non di facile drammaticità. Un prodotto che parla ai romantici. Pro: -cast- Florence Pugh, che ho apprezzato negli ultimi anni in Piccole Donne, Dune parte 2 e Il prodigio, ha solo 29 anni ma sembra una donna molto più matura, anche in questa parte. La sua protagonista...

The Order (J. Kurzel, 2024): Recensione

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           Il 6 febbraio é uscito su Prime Video il nuovo film del regista australiano Justin Kurzel con Jude Law, Nicholas Hoult e  Tye Sheridan. Il film é uscito in USA a dicembre ed é basato su una storia vera molto forte e interessante. Uno spaccato di storia americana e che ha radici nei totalitarismi europei. -analisi - La regia realista, con un taglio quasi crudo, la luce fredda, i cieli nuvolosi, trasmettono inquietudine e disagio continuamente. La periferia statunitense dove "non succede mai niente" cela ambienti di degrado non solo economico ma anche etico, la storia vera di una setta religiosa legata ad una serie di crimini negli anni '80 e dei poliziotti che se ne sono occupati, mette profondamente a disagio e scuote le coscienze. Il finale, che arriva all'improvviso, si svolge in modo quasi casuale, così come la vita. Pro: -cast- Jude Law é sempre bravo. Ha un passato (neanche troppo lontano) da sex symbol, ma qui, con abbronzatura, barba ...

Un matrimonio di troppo ( N.Stoller, 2025): Recensione

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           Il 30 gennaio é uscito su Prime Video il nuovo film di Nicolas Stoller con Reese  Witherspoon e Will Ferrell, una commedia non romantica ma ricca di equivoci e situazioni grottesche e comiche. Sta andando piuttosto bene e risulta essere una delle commedie in streaming più viste del momento. -analisi - Una commedia che intrattiene e fa ridere di situazioni in cui tutti possono rispecchiarsi é una commedia che ha centrato il punto. È il caso di Un matrimonio di troppo? Non proprio. La commedia degli equivoci e degli imprevisti risulta trita e ritrita, purtroppo. Un po' di situazioni forzate e dei momenti decisamente didascalici.  Pro: -Will Ferrell- Will Ferrel é una garanzia perché é sempre uguale, a suo favore devo anche dire che gli danno sempre la stessa parte, uomo di mezza età, irriverente e dai modi poco ortodossi. A me fa sempre ridere ma mi fa ridere sempre per le stesse cose, la comicità nonsense e le facce che fa. Stop. -Reese ...