É colpa mia: Londra (D. Girdwood, C. Fassler ): Recensione

           


Il 13 febbraio é uscito su Prime Video il film É colpa mia: Londra, diretto da Dani Girdwood e Charlotte Fassler, che altro non é che la versione UK del romanzo di Mercedes Ron, su cui già sono basati i due film spagnoli: Culpa mia e Culpa tuya , di successo e molto in voga tra i giovanissimi. 
Anche questa versione sembra mietere successi e, complice l'uscita alla stregua di San Valentino, é primo in classifica tra i film più visti su Prime.
I due protagonisti sono: Matthew Broome e Asha Banks.
Ma parliamone.

-analisi-

La regia del duo artistico composto da Dani Girdwood e Charlotte Fassler é, in qualche modo, interessante. Fanno un buon uso delle luci e hanno un occhio mai invadente e decisamente oggettivo, senza una morbosa sessualizzazione del corpo dei giovani protagonisti, ma é una storia che non sembra davvero interessante, con svolgimento e sceneggiatura tascabili, senza guizzi o momenti iconici.

Ci parla di una storia d'amore tra due fratellastri che all'inizio si odiano poi si amano.

Pro:

-cast-

I personaggi di Nick e Noah sono carini e i loro interpreti sono abbastanza nella parte, credo che siano stati diretti nel modo giusto.
Sono di certo molto giovani e questo potrebbe essere un bellissimo trampolino di lancio essendo il film di larghissimo pubblico.
Gli altri personaggi, genitori, amici, ex fidanzati, sono del tutto bidimensionali senza nessuna caratteristica interessante, e anche gli attori lasciano a desiderare.

-duo-

Le due registe, esatto di tratta di un duo di donne registe, hanno fatto un lavoro al loro massimo delle loro possibilità.
Immagino non abbiano avuto molto budget, quindi hanno preso gli ingredienti che avevano e ne hanno fatto una torta di sufficiente qualità, visto il target.

-musica-

Bellissime le canzoni pop sparse in tutto il film, principalmente risalenti ai primi anni 2000, Britney Spears e Lily Allen ad esempio. Ottime scelte.

Contro:

-sceneggiatura-

Due ore di durata ma niente che venga veramente approfondito e indagato.
Niente di entusiasmante, nessuna idea davvero originale.
Ci sono due attori e una regia carina, ma il resto lascia a desiderare.



Voto : 6,5


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