É colpa tua? (D. Gonzáles, 2024): Recensione
Il 27 dicembre 2024 é uscito su Prime Video il sequel del film del 2023 É colpa mia?, dal titolo É colpa tua?, in lingua originale "Colpa tuya"
Il cast rimane invariato e i protagonisti assoluti sono gli spagnoli Gabriel Guevara e Nicole Wallace.
Il film é al primo posto su Prime ed é di produzione spagnola e girato in varie regioni della penisola iberica. Diretto da Domingo Gonzàles.
Parliamone.
-analisi-
I film romantici destinati alla TV sono gradualmente finiti sui canali di streaming a pagamento, e Netflix e Prime Video in particolare hanno un fiorente offerta di questo genere. Il film in questione non é brutto ma ha una qualità limitata, dovuta in particolare al target.
Gli adolescenti, che hanno amato il primo film e che hanno letto anche i rispettivi romanzi,non vogliono fare altro che sognare, la storia d'amore impossibile c'è, una bella coppia anche , l'erotismo...pure.
Eccovi servito un prodotto meramente commerciale ma che assolve esattamente a ciò per cui é stato progettato.
Pro:
-casting-
Nick e Noah sono interpretati da Gabriel Guevara e da Nicole Wallace, entrambi molto belli e felicemente abbinati un modo perfetto, sono i moderni Romeo e Giulietta, o per rimanere nel genere, i nostri Step e Babi di Tre metri sopra il cielo.
La scelta azzeccatissima.
-target molto chiaro -
Sicuramente la trama fa sognare anche qualche signora più grande, ma principalmente questo film spopola tra gli adolescenti, dimostrando che la trasgressione (presente in molte sequenze) e la sboccatezza, sono realiste e aiutano di certo lo spettatore a rispecchiarsi in varie situazioni.
-musiche-
Le canzoni sono molto belle, tutte in lingua spagnola e aiutano tantissimo a vivere l'ambiente e l'età dei giovanissimi personaggi.
Contro:
-didascalico-
La trama non va oltre la normale prevedibilità, come é giusto che sia, e la sceneggiatura risulta molto didascalica e moltissime battute sono ricche di retorica e di forzato romanticismo, anche il montaggio terribile.
Preferisco i momenti più rudi perché piú reali.
Le scene "hot" solo apparentemente audaci, in realtà sono molto abbottonate, da una parte meglio, ma mi aspettavo una direzione diversa.
Mi mette molto in soggezione il fatto che ad inquadrare i corpi di questi ragazzi sia un regista uomo sessantenne.
Voto : 6



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