Anora (S. Beaker, 2024): Recensione

Anora, dopo essere uscito in sala a novembre per la prima volta é appena stato ridistribuito in seguito alle numerose nomination all'oscar.
Il film, diretto da Sean Beaker, con Mikey Madison e Mark Ėjdel' stejn, é una rom com che fa sognare e rappresenta la quota grande storia d'amore degli Oscar 2025.
Ma parliamone.

-analisi e regia-

La regia é molto semplice e non incisiva, ma la sceneggiatura prende una classica storia americana e la rivisita, rendendola ben più realistica.
Siamo pieni di storie in cui una ragazza di basso rango fa inaspettatamente fortuna sposando un principe/ereditiero/ricco, dando forma e vita a tutti i suoi sogni.
Cenerentola, Pretty woman e Un amore a cinque stelle non ci hanno insegnato nulla in quanto la realtà é forse più simile a quella di Anora.
Lei vive il suo amore con passione e investe tempo e sentimenti in quell'uomo che le cambierà la vita.
Ma la vita é davvero così? In una sola notte tutto può cambiare e la vita prendere strade inesplorate passando da miseria a ricchezza?
No.
Anora come uno schiaffo in faccia ci parla di ciò che piú temiamo: il risveglio dai sogni.

Pro:

 

-i due protagonisti- 

Anora e Ivan, i nostri protagonisti interpretati da due attori entrambi candidati all'oscar, sono giovani, spensierati e la loro storia ci prende e ci interessa.
Mikey Madison e Mark Ėjdel' stejn, lei 25 anni, lui 23, sono due giovani promesse del Cinema, e danno ai loro personaggi tutto ciò che gli serve: credibilità, carattere e fascino.

-sceneggiatura-

La trama si muove tra la commedia, il dramma familiare, il romanticismo, prende bene le misure e grazie ad una scrittura molto vivace e con un bellissimo ritmo.
Un po' sboccata forse ma molto realistica.

-outsider-

Un progetto semplice, con soli 6 milioni di budget.
Una storia diversa dalle solite degli Oscar, e ci voleva.
Qualcosa di fresco in una produzione statunitense annoiata.

Contro:


-stereotipo?-

I russi, brutti e cattivi nell'immaginario statunitense, mantengono qui un atteggiamento piuttosto supponente e arrogante, niente di nuovo da questo punto di vista, si vede che la produzione comunque é firmata USA.

Aggiornamento Oscar: é stato il film a vincere più statuette alla cerimonia del 2 marzo, tra cui Miglior film, Miglior regia e Miglior attrice protagonista, battendo la super favorita Demi Moore!
Complimenti a Sean Beaker.

Voto: 8





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