Il 9 gennaio è uscito nelle sale italiane il film che sta spopolando in nomination e premi ai festival: Emilia Perez, in odore di Oscar e non solo. Di produzione francese il lungometraggio è diretto da Jacques Audiard e nel cast troviamo Zoe Saldana (Neytiri di Avatar), Selena Gomez e Karla Sofía Gascon.Sta generando polemiche, muovendo animi...e sta dividendo l'opinione pubblica.
Girato in un teatro di posa a Parigi, quello che sembra un film d'autore, arriva al grande pubblico.
Parliamone.
-analisi-
Manitas, un narcotrafficante, abbandona famiglia e vecchia vita con l'aiuto di Rita, un avvocato e con il fondamentale ausilio dei medici, e ricomincia da capo la sua esistenza nel corpo femminile che ha sempre desiderato di avere.
Le tre protagoniste affrontano tutte un grande cambiamento, arrivando alla fine ad essere tutte vittime di qualcosa: separazione, solitudine e insoddisfazione, senza però essere davvero mosse solo da intenti positivi.
Emilia cancella ciò che era prima per ricominciare in un mondo in cui é vista come una benefattrice, Manitas muore (sulla carta e simbolicamente) per darle una seconda possibilità.
Eppure il regista non ci fa stare mai tranquilli e ci sbatte davanti un cambiamento dietro l'altro, facendoci prendere parte all'instabilità dei personaggi, prendendoci a schiaffi con colpi di scena e piccoli grandi traumi, il tutto condito da bella musica e canzoni molto adatte.
Pro:
-casting-
Karla Sofía Gascon è molto brava e questa é di certo la performance della sua vita, interessante anche il lavoro che fa Selena Gomez sul personaggio di Jessica...ma Zoe Saldana é unica.
Espressiva, combattuta, energica, comunica con urgenza ci comunica la fragilità e l'oscurità della sua Rita.
Nessuno in questo film é come lei, spacca lo schermo.
-sceneggiatura e montaggio-
La scrittura é semplice e lascia molti dettagli off screen, raccontando interi passaggi servendosi di una semplice sequenza, un'immagine o una didascalia. Un film che non si piega su se stesso diventando un polpettone di tre ore e mezza, ma raccontando con ritmo serrato e a suo di colpi di scena una storia che non somiglia a niente che io abbia visto fino ad ora.
Emilia Perez prende le regole del Cinema, le usa tutte e le porta all'estremo.
-musica -
Le canzoni sono bellissime, di ogni genere possibile, molti i momenti intensi, le migliori sono: Papa, Mi Camino e Bienvenida.
Selena Gomez canta meglio di come recita. Un musical thriller, ambientato nella malavita messicana...è qualcosa di così inadatto e strano che non può che essere una buona idea.
Molti criticano questo strano esperimento, io lo trovo illuminante.
Contro:
-versione originale-
Nel mio Cinema di fiducia non è stata diffusa la versione originale, e l'ho visto doppiato, non é un lavoro fatto male ma Vladimir Luxuria, che doppia Emilia, non fa questo lavoro e si sente, è un po' sottotono e secondo me non rende giustizia alle tante sfumature del personaggio.
Voto : 8+
Commenti
Posta un commento