Dragon Trainer (D. DeBlois, 2025): Recensione
In sala in Italia dal 13 giugno il live action di Dragon Trainer arriva da casa DreamWorks dopo 15 anni dal bellissimo film d'animazione 3D.
Diretto da Dean DeBlois, proprio come l'originale, e con un nutritissimo cast composto dai giovanissimi Mason Thames (17 anni), nel ruolo di Hiccup, Nico Parker (20 anni) nel ruolo di Astrid e un grande attore, quasi irriconoscibile, Gerard Butler, nel ruolo di Stoick.
In Italia ha già incassato 4 milioni di euro e nel mondo ha superato i 200 milioni totali, ma l'ascesa è inevitabile.
Parliamone.
-analisi-
I live action, che grande idea mangia soldi...e spesso sono pure fatti male.
Ci sono due scuole di pensiero, anzi tre:
1- chi non li vuole assolutamente;
2- chi li vuole, ma con qualche novità che possa in qualche modo giustificare la loro esistenza;
3- chi li vuole assolutamente identici all'originale o è pronto a campagne di indignazione sui social che fanno rabbrividire ogni volta che c'è anche un minimo cambiamento.
Dragon Trainer darà tutto ciò che vuole a chi fa parte della terza categoria.
Siamo davanti ad una copia del film d'animazione originale frame to frame, stesso regista, stesse emozioni, stesse atmosfere.
Un viaggio nella formazione del protagonista, che non corrisponde all'ideale di mascolinità che tutti si aspettano da lui, ma che farà qualcosa di straordinario: cavalcherà un drago, mostrando queste creature meravigliose per quello che sono e non solo per degli antagonisti.
Interessante processo di autoconsapevolezza, rapporto padre-figlio, e grande simbolo per i giovani di oggi, spesso vittime di pregiudizi o incasellati in stereotipi.
Ottimo percorso e interessante spunto.
Bellissimo anche il punto sulla disabilità e la mancanza di un pezzo della coda del drago,che alla fine del film corrisponderà con la mancanza della gamba del protagonista.
Pro:
-Il cast-
In particolare i due protagonisti fanno la differenza.
La scelta di Nico Parker ha fatto, ovviamente, discutere perché non somiglia al personaggio del film d'animazione, la scelta è, per me, irrilevante, lei è brava e conferisce grande personalità ad Astrid.
Se per Astrid ci sono state delle scelte specifiche...questo non è avvenuto con Mason Thames, che ricalca esattamente il protagonista animato.
L'attore è credibile, bravo, goffo e simpatico.
Davvero tutte ottime scelte.
-Disney?-
Il regista ha lavorato anche alla Disney, forse non tutti lo sanno, ha diretto Lilo e Stitch (2002) e scritto la sceneggiatura di Mulan (1998), e forse ha fatto un lavoro migliore, in questo live action, di molti suoi ex colleghi della casa di Topolino.
Questo è un live action che ha cuore, non come molti altri, che sono stati non solo criticati ma che davvero non meritavano.
DreamWorks: due spanne sopra Disney.
-Colonna sonora e ambientazioni-
Le musiche di John Powell sono incantevoli, cullano lo spettatore trascinandolo in un'atmosfera tra il celtico e l'orchestrale.
Davvero un compositore di talento incomparabile, che si è occupato anche di altre colonne sonore fantastiche come: Rio, Wicked, l'era glaciale e Kung Fu Panda.
l'Irlanda poi, che tra cgi e riprese dal vivo fa da sfondo conferisce a tutto, tra scogliere, aurora boreale e pianure verdeggianti, un'atmosfera da sogno.
-CGI-
Il drago, Sdentato, é molto cartoonesco, ma reale.
La sua pelle, le sue espressioni, lo rendono vero e realizzato con una maestria che ho visto difficilmente.
Dirò una cosa esagerata: le scene di volo sono al pari di Avatar.
Contro:
-sceneggiatura-
A volte noi adulti dimentichiamo che questi prodotti sono "per noi" fino ad un certo punto, e spesso ci aspettiamo qualcosa di più originale dalla sceneggiatura.
Ma i bambini hanno bisogno in particolare di rassicurazione.
Quindi la trama si risolve in un lieto fine bello ma prevedibile.
Voto: 8,5



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