In sala é uscito ben due volte, una il 30 ottobre 2024 e, recentemente, il 6 febbraio, é stato distribuito di nuovo in vista degli Oscar, in quanto Demi Moore ha vinto gli altri premi importanti che precedono la cerimonia dell' Academy, ed é la prima volta che vince qualcosa per la sua carriera di attrice, che comunque la vede parte di produzioni importanti come Ghost nel 1990 e Soldato Jane ad esempio.
Nel cast oltre alla celebre attrice anche Margaret Qualley e Dennis Quaid.
La regista é la francese Coralline Fargeat, unica donna candidata come miglior regista negli oscar di quest'anno.
-analisi e regia-
Una donna ormai di mezza età, Elisabeth Sparkle, che conta un Oscar e una stella sulla Walk of fame, viene licenziata dal programma di cui é assoluta protagonista proprio il giorno del suo compleanno.
Da qui subito una riflessione sulle donne che vengono recepite, spesso anche nel mondo dello spettacolo, come "vecchia" superati i 40 anni, e un po' come Demi Moore, che da molti anni non ha tra le mani un copione interessante, la nostra protagonista si reinventa trasgredendo alle regole dell'etica e della morale.
In una moderna Dorian Grey crea, grazie a The Substance (un non ben identificato liquido che clona le persone), una se stessa 25enne.
Rapporto tra corpo e giovinezza, tra decadenza e desiderabilità, sono tutto nel film. La bellezza é fondamentale ed é l'unica vera arma non solo per avere successo ma letteralmente per sopravvivere.
La regista ci mette a disagio con un body horror che alterna momenti di puro splatter a scene quasi grottesche che fanno ridere. Il corpo femminile viene mostrato senza sconti e quasi svenduto, fino alla punizione finale che colpisce personaggi e spettatori.
Pro:
-Demi Moore-
Sono abbastanza certo che Demi Moore vincerà l'oscar, un una sorta di consacrazione della sua carriera, attualmente ha 62 anni ed é sulle scene da quando era una donna poco più che ventenne. La sua interpretazione é molto forte e piena di rabbia, in un crescendo di disagio e trasformazione.
É il momento giusto per la statuetta ed é il suo momento come attrice.
-scenografia-
Moderna, luminosa e colorata. L'attico dove vive la Sparkle farebbe davvero invidia a molti divi di Hollywood.
L'aspetto asettico da una percezione di estremo ordine e solitudine.
Il tutto aiutato da una fotografia fredda, che fa quasi sembrare tutto sotto una luce al neon.
-soggetto-
Più che la sceneggiatura stessa, che secondo me presenta dei momenti evitabili, l'idea parla da sola.
La scena iniziale sulla stella della Walk of fame é bellissima e in pochi minuti racconta la gloria della protagonista, il suo seguito, e poi le brutte stagioni e il declino, con una maestria cristallina.
Chissà se questo stile non realistico ma efficace permetterà alla regista di vincere l'oscar.
Contro:

-personaggi e finale-
I personaggi maschili sono vomitevoli e accostati al cibo, che é unto e sgradevole da vedere, e il finale é veramente too much.
Si aggredisce veramente lo sguardo in un crescendo di fantascienza mista a splatter.
Credo che si siano tutti un po' fatti prendere la mano.
Aggiornamento Oscar:
Il film porta a casa solo la statuetta per il miglior trucco, e Demi Moore è rimasta senza oscar, a favore della protagonista di Anora, Mikey Madison.
Voto : 7
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