Una Battaglia dopo l'altra (P.T. Anderson, 2025): Recensione

    



Dal 25 settembre è in sala il nuovo gioiellino di Paul Thomas Anderson, regista di Magnolia, Il petroliere (capolavoro assoluto) e Il filo nascosto.
Nel cast Leonardo Di Caprio, Sean Penn, Benicio Del Toro, Regina Hall e Chase Infiniti.
Tra assolute conferme e nuove scoperte si qualifica di sicuro come uno dei progetti cinematografici più interessanti dell'autunno, se non di tutto il 2025.
Budget di 130 milioni di dollari che ha quasi raggiunto (siamo a 114), in Italia ha già incassato oltre 3 milioni di euro.
Ma ne vale la pena davvero?
Aggiornamento oscar: il film ha vinto durante la cerimonia del 16 marzo l'oscar per il miglior film, miglior regista, migliore attore non protagonista, miglior montaggio, miglior sceneggiatura non originale e miglior casting.

Analisi  

Un film molto lungo (2 ore e 45), e fitto fitto di informazioni e avvenimenti.
Una battaglia dopo l'altra (tradotto letteralmente dall'inglese One Battle after another) non potrebbe avere un titolo più azzeccato, Le cose che succedono (anche cruente) si susseguono di scena in scena, facendoci empatizzare coi protagonisti, che non si sentono mai troppo al sicuro e mai in un momento di riflessione o distensione.
Anderson ci porta in una montagna russa di emozioni e violenza, che anche se praticamente mai esplicita, è sempre dietro l'angolo.
Una maestria dietro la macchina da presa che rende tutto credibile, realistico, giusto.
Un film da vedere e poi da rivedere per cogliere nuovi dettagli.


Pro:


-Cast-

Leonardo Di Caprio è un mostro di bravura, uno degli attori che da sempre apprezzo di più, vincitore di un solo Oscar nel corso della sua carriera (per Revenant), potrebbe tranquillamente ricevere una candidatura anche stavolta.
Scapestrato, unticcio, debole ma non fragile, umanamente instabile e disorientato, dipendente da sostanze e totalmente spezzato.
Il suo personaggio è scritto benissimo, interpretato magistralmente...cosa si potrebbe volere di più?
Sean Penn da sex symbol a veterano di guerra pieno di tic e di complessi di inferiorità, quasi irriconoscibile: altra interpretazione indimenticabile e altra papabile candidatura agli oscar.
Menzione anche per l'ottima prova di Benicio Del toro e Regina Hall, famosa per essere Brenda in Scary Movie, qui in un bellissimo ruolo drammatico ed intenso.


-musiche-

Jonny Greenwood, compositore che ha curato le colonne sonore di tutti i film di Paul Thomas Anderson ma anche de Il potere del cane di Jane Campion, è un genio dell'adrenalina.
La musica guida alla scoperta della nuova difficoltà che i protagonisti incontrano dietro l'angolo.
Avvolgente e dallo stile unico e particolare.

-Sceneggiatura-

Un cast eccellente, una regia attenta che svela una cosa dietro l'altra, e una sceneggiatura che non lascia nulla al caso.
Ogni personaggio ha un background, esplicito o meno, e tutte le storyline diventano presto interessanti e degne dell'attenzione degli spettatori.
Con tematiche che sembrano "datate" ma che sono ancora purtroppo tanto attuali (come il razzismo e l'idea della "superiorità della razza bianca").
Veramente un capolavoro.

Contro:





- Chase Infiniti-

L'attrice che interpreta Willa dovrebbe avere 16 anni ed andare al liceo ma è palesemente una donna adulta (l'attrice ha 25 anni), si vede davvero troppo e non ci sta, nonostante lei sia molto brava temo che il direttore di casting abbia sbagliato.

- durata -

Sono contrario a queste durate eccessive, anche perché possono scoraggiare il grande ad andare in sala.

Voto: 9




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