Jumpers (D. Chong, 2026): Recensione

 


Annunciato già da tempo è finalmente uscito in sala il nuovo film d'animazione Pixar, nel quarantesimo anniversario di una delle case di produzioni più iconiche. 
Hoppers, cambiato in italiano con Jumpers (questa scelta è inspiegabile), è un prodotto originale in un mare di sequel, remake e live action. 
Non so come andrà, in Italia è uscito il 5 marzo e negli USA debutterà oggi, 6 marzo, ma per ora nel box office nostrano è secondo in classifica!
Con le voci italiane di Giorgio Panariello, Tecla Insolia e Francesco Prando.
Parliamone.

-analisi-

Dopo diverso tempo che é stato annunciato ecco finalmente il nuovo prodotto Disney Pixar, avete letto bene ho scritto "nuovo", ogni tanto succede.
Jumpers non é tuttavia nuovissimo nelle tematiche, tra elaborazione del lutto, famiglia non convenzionale, adolescente che fa un percorso di formazione con l'attaccamento per ciò che già conosce e la rassicura, e la tendenza a ribellarsi e battersi per i suoi ideali.
Ma scava comunque in tante tematiche che hanno davvero una valenza etico-sociale non indifferente!
L'attenzione alla natura, all'ambiente, ai danni dell'urbanizzazione a tutti i costi, all'intromissione, nostro malgrado, nell'equilibrio delicato ma sacro, che la natura si pone da sola.
L'uomo come dominatore, soggiogatore, di una natura che abbiamo trovato già pronta ma che tanto abbiamo distrutto, tra risate, tenerezza e momenti quasi horror, può sorprendervi.
Vi consiglio di dargli una possibilità.

Pro:


-doppiaggio-

La tendenza attuale è "piazzare" talent ovunque, con risultati non sempre degni, quindi mi ha fatto particolarmente piacere trovare Giorgio Panariello nel doppiaggio di Re George, che è uno dei personaggi più iconici.
Bellissimo anche il doppiaggio di Tecla Insolia per la protagonista.

-sceneggiatura-

I toni tipici disneyani ci sono, come già accennato nell'analisi, ma non mancano anche idee particolari e che un po' destrutturano il solito schema.
I personaggi hanno comportamenti diversi in base alle situazioni e anche il "buono" canonico può mentire, essere aggressivo o incoerente, così come il "cattivo" può fare un cammino di formazione.
Jumpers ci ricorda che non è tutto bianco o nero, ma c'è una sfumatura grigia in cui è più facile e più plausibile ritrovarsi.

-ironia-

Alcune sequenze sono scritte appositamente per questo: far ridere.
I personaggi sono inconsapevolmente ironici, nella naturalezza e semplicità degli animali, e io ho riso davvero di gusto.
Davvero un bellissimo equilibrio nella scrittura.

Contro:

-alcuni dettagli-

Alcune dinamiche sono state già viste, nel citato anche dallo stesso film, Avatar, di cui copia letteralmente un dettaglio importante, e mi ha ricordato tantissimo anche Koda fratello orso, anche se lì l'argomento era la morte e la cultura in cui la storia aveva luogo era profondamente diversa.
Non un'idea geniale, secondo me, ma sviluppata molto bene.
L'animazione non mi ha fatto, sempre, impazzire, i personaggi sembrano eccessivamente dei pupazzi.

Voto: 8

Ora una domanda per voi: quale film Pixar preferite? Potete sceglierne tre!

La saga di Toy Story
Elemental 
Alla ricerca di Nemo
Alla ricerca di Dory 
Monsters and Co
Inside out
Inside out 2
Ribelle - The Brave
Wall-e
Ratatouille
Elio 
Up
Monster's University
La saga de Gli Incredibili 
La saga di Cars 
Il viaggio di Arlo
A bug's Life 
Coco
Onward
Soul
Luca
Red
Elio




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