The Flash (A. Muschietti, 2023): Recensione.
Dal 15 Giugno è uscito nelle sale cinematografiche italiane l'attesissimo stand-alone cinematografico di Flash, cioè Barry Allen, personaggio già noto e comparso in Batman v Superman, Suicide Squad e Justice League.
La pellicola ha avuto una produzione travagliata e un protagonista che ha affrontato problemi sia di salute sia giudiziari, ma che non riguardano il film in senso stretto e non conosco abbastanza per parlarne.
Il regista è Andy Muschietti, che ha già diretto It e It: capitolo due, e il cast è ricco e pieno di grandi pezzi forti.
Pro:
-Ezra Miller-
Avevo dimenticato quanto fosse bravo sto ragazzo.
Ezra in questo film interpreta due versioni di se stesso: quella frivola, spericolata e diciottenne e quella da adulto un po' disadattato che lavora e ha difficoltà nelle relazioni interpersonali.
In ogni film in cui un attore interpreta due personaggi (come nelle varie serie in cui che ne so...una sola persona interpreta due gemelli) il risultato fa sempre pena, qui no, qui sembrano due attori differenti.
Veramente bravissimo, espressivo, credibile, intenso, e ... DIVERTENTE, fa troppo ride ragà, troppo.
-la sceneggiatura-
Questa perla è stata scritta da Christina Hodson, che non so assolutamente chi sia, ma vi giuro è un genio. In particolare la prima parte del film fa troppo ridere, ma non perché succedano cose grottesche o volgare, proprio perché i personaggi sono delineati in modo talmente realistico e autoironico che non puoi non voler loro bene e ridere di loro quando si mettono in situazioni imbarazzanti.
Il ritmo del film, favorito dal montaggio e dalla regia, è sempre serrato, sempre giusto.
Non si sente troppo la durata (due ore e 25 minuti), perché non annoia mai, riesce a toccare momenti commoventi e momenti di pura azione, alternandoli con abilità.
La scena in camera in cui parlano di cinema, EPICA.
-cast-
Oltre al protagonista si deve dare a Cesare quel che è di Cesare, so tutti bravi qua.
Il cast è meraviglioso in particolare: Sasha Calle (Supergirl), Michael Shannon (Generale Zod), Michael Keaton (Batman) e Jeremy Irons (Alfred Pennyworth).
Tutti danno un prezioso contributo alla riuscita del prodotto, mettendo nuovamente i panni del loro supereroe, non mancano le sorprese, soprattutto alla fine, ma non vi dirò niente perché immagino che alcuni di voi ancora non siano andati al cinema.
Contro:
- Ezra Miller-
Viste le controversie che hanno riguardato l'attore temo che il film non avrà la risonanza che, oggettivamente, merita.
Il regista sostiene che solo lui sia perfetto per questo personaggio, ed è sicuramente così, ma il tutto è stato rischioso. In questi giorni è comparso nuovamente sul red carpet ma non si vedeva sotto i riflettori da parecchio tempo. Vedremo se ci saranno (altre) polemiche, per ora metto la situazione tra i contro perché potrebbe essere un punto a sfavore per gli incassi della pellicola.
-confusione-
In particolare verso la fine si mette molta carne sul fuoco e un po', ma solo un po', mi sono confuso. Bello il multiverso, belle le infinite possibilità ma un po' una caciara.
Tutti i colori, tutti i personaggi, me so rincoglionito.
Voto: 8



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