Barbie (G. Gerwig, 2023): Recensione

 




Dal 20 luglio è uscito il sala in Italia l'attesissimo film di Greta Gerwig: Barbie, lungometraggio ispirato ad uno dei giocattoli più famosi del pianeta. Se ne parla in ogni dove, continuamente, e la campagna promozionale è una delle più invadenti e ruggenti degli ultimi anni, di certo la più massiccia dell'epoca post-pandemica.

Il cast comprende: Margot Robbie, che figura anche come produttrice, Ryan Gosling, Dua Lipa, America Ferrera, Will Ferrel, Simu Liu e molti altri.

La riprese hanno avuto luogo interamente in Regno Unito.

Ora vi spiegherò perché è il film dell'anno e perché nel suo giorno di esordio ha incassato più di 2 milioni in Italia ed è il migliore esordio del 2023 e perché ieri metà sala aveva la maglia rosa, uomini e donne, ragazzi e ragazze, papà e figlie.



Aggiornamento Oscar:

Nel corso della stagione dei premi ha collezionato diverse cose, tra cui due Golden Globe, tre Grammy, sei Critics' Choice Awards, cinque People's Choice Awards e un Oscar, per la canzone meravigliosa di Billie Eilish "What was i made for?". Quindi forse, quando ho dato al film 10 non ci ho visto proprio male. Ryan Gosling durante la cerimonia degli Academy Awards ha intrattenuto benissimo e la sua esibizione di "I'm Just Ken" rimarrà nella storia.




Pro:




-Sceneggiatura-

La penna di Greta Gerwig e del suo compagno Noah Baumbach arriva ad un equilibrio perfetto.
Oltre ai dialoghi esilaranti (alcuni sicuramente in lingua originale rendono di più) la delicatezza e l'ironia di come vengono affrontate tematiche come: emancipazione, parità di genere, fiducia in sé stessi, politica, potere decisionale, sentimenti, amore, collaborazione, autodeterminazione e molti altri non ha pari.
La scrittura dietro Barbie è di una profondità incredibile e vi invito a non guardarlo con superficialità.
Il monologo di America Ferrera è splendido, la consapevolezza che si fa strada in Margot Robbie è palpabile e percepibile da ogni frase che pronuncia.
Grazie.
Grazie per i riferimenti a Proust, al Mago di Oz, grazie.
Merita l'oscar a miglior sceneggiatura originale.

-Cast-

Margot Robbie ci regala un'interpretazione indimenticabile. La sua bambola passa dall'essere  uno stereotipo di superficialità all'essere: profonda, intelligente, consapevole, determinata. Meravigliosa oltre che splendida, bella come il sole.
Ryan Gosling regala al suo Ken un tocco di genialità e autoironia che non ha equali.
Lui è da sempre un attore camaleontico, brillante e talentuoso.
Perfetto per la parte, applausi.
Bravissimi anche: America Ferrera, Will Ferrel, Simu Liu ...un po' una pippa Michael Cera ma non ci frega niente.
Credo che Ryan e Margot verranno candidati al Golden Globe, sull'oscar ho più dubbi, bisogna vedere se decideranno di premiare l'intero progetto.

-scenografie-

I dettagli, le realizzazione di ogni particolare, la cura, i colori...sono iconici.
Tutto ciò è talmente bello, luminoso, colorato che non solo merita un Oscar (e siamo già al secondo), ma ti fa venire davvero voglia di andare a visitare tutto in un tour guidato ovviamente da Margot Robbie.

-musica-

Le canzoni accompagnano benissimo il film, pur non essendo un musical. Ryan Gosling canta un paio di volte ed è ovviamente bravo (ma già lo sapevamo, non so se avete visto La La Land), i pezzi iconici come Girls just want to have fun, i riferimenti a Grease, i pezzi originali come Dance the night, il singolo di Billie Eilish : What was i made for sono INCREDIBILI.
Oscar sia a miglior colonna sonora che a miglior canzone originale.
E siamo a quattro.

-morale-

Dietro il rosa, trucco e parrucco e le risate...si nasconde uno dei film più importanti dell'anno.
Importante per il messaggio che manda.
Una descrizione della società occidentale così accurata può solo far riflettere e spronare chiunque di noi a voler migliorare.
Sicuramente non vale solo per le "bambine" degli anni 80/90 ma anche per i "bambini".
Disincantare meccanismi sociali, politici, antropologici con ironia e sana freschezza li fa arrivare meglio e più forti.

-costumi-

Oscar.
Sono perfetti oltre che incredibilmente numerosi.
Jacqueline Durran, la costumista, ha già vinto un paio di Oscar e ha lavorato a produzioni incredibili come La bella e la bestia, Piccole donne,  Orgoglio e pregiudizio, Anna Karenina, Espiazione, L'ora più buia.
Genio assoluto di colore, fantasia, fedeltà ai VERI modelli delle Barbie e dei Ken degli ultimi 50 anni.


Contro:



Non ci sono contro. 



Voto: 10


Commenti

  1. Grazie per la recensione ☺️

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  2. Eppure pensavo fosse un film superficiale..
    Leggendo la recensione mi è venuta voglia di andare a vederlo!! Grazie

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