Indiana Jones e il quadrante del destino (J. Mangol, 2023): Recensione.
Dal 28 giugno è uscito il sala in Italia l'ultimo capitolo della saga di Indiana Jones, l'archeologo più famoso al mondo. Due giorni dopo è approdato anche nelle sale statunitensi. Il lungometraggio è stato presentato a Maggio, durante il Festival di Cannes.
Il cast comprende: Harrison Ford, ormai ottantenne ma che non si arrende, la brava Phoebe Waller-Bridge, Antonio Banderas che ha girato un giorno e hanno pagato coi buoni pasto prima che morisse a caso senza essere inquadrato e pianto, Toby Jones, e il bravo ma con brutto accento e brutta parrucca: Mads Mikkelsen.
La riprese hanno avuto luogo in Sicilia, nel Regno Unito e in Marocco.
Ora vi spiegherò perché ci possiamo risparmiare queste (quasi) due ore e mezza di film.
Pro:
-Phoebe Waller-Bridge-
In un cast assopito secondo me spicca lei, Phoebe Waller-Bridge nei panni di Helena, giovane, intraprendente e scaltra protagonista femminile.
Con freschezza ed energia riesce a far respirare un po' questo polpettone. Ha preso parte a varie produzioni ma non mi è mai capitato di vederla all'opera.
Meno male che c'è lei.
-la musica-
La colonna sonora è bellissima, già da tempo Spielberg (regista di tutti i precedenti Indiana Jones) aveva annunciato che Jhon Williams se ne sarebbe occupato, così come aveva fatto per gli altri lungometraggi sul buon Indi, infatti la musica è splendida, grazie Jhon, epica.
-scenografie e ambientazione-
I dettagli di questo lungometraggio ne giustificano forse il grande e possente budget di 295 milioni di dollari (che, spoiler, non verrà mai pareggiato).
La Sicilia è splendida, anche se i suoi abitanti sono totalmente stereotipati (sì, c'è la processione col santo e le donne col velo nero e le candele e ci sta la vespetta, come te sbagli), la scena in treno iniziale merita in suono e fotografia e le varie scene nelle grotte, nei pertugi ecc sono veramente belle a livello visivo.
I costumi stranamente no.
Contro:
- sceneggiatura-
Assurda, prevedibile, brutta.
La trama è veramente ridicola, in sala ridevo in continuazione.
Non voglio fare spoiler ma veramente ho avuto difficoltà ad arrivare fino alla fine, trovo che ci sia una vaga comicità che non fa più ridere dai primi anni duemila, Harrison ha serie difficoltà a risultare credibile visto che poverino è anziano, troppo.
La gente viene continuamente presa A PUGNI, cioè in ogni scena c'è almeno un pugno, ad un certo punto prevedevo i pugni.
Ci sono ingenuità di stampo razzista, assurdità mediche e non vado oltre col fatto che tornino indietro nel tempo alla giratempo di Hermione che poi mi pare troppo.
E il doppiaggio italiano fa paura.
-CGI-
Harrison Ford in CGI nella prima parte del film è orribile.
Sembra un videogioco, sembra di giocare ad Assassin's Creed, per fortuna è poco illuminato.
Non mi è piaciuta la scelta, è goffa, fatta male.
Voto: 5



L'avrei chiamato: Indiana Jones e il flop del destino🤣. Non vi voglio credere, mi è calato un mito, l'ho sempre guardato da piccola(era il preferito di mio nonno) e appena ho visto la pubblicità ho pensato: wtf?!
RispondiEliminaPerché? Indi è troppo vecchio, non dovevano insistere! i miti rimangono tali e non vanno mai disturbati(soprattutto se sei anziano🥲), è davvero un peccato!