C'è ancora domani (P. Cortellesi, 2023): Recensione

 




Dal 26 ottobre è uscito il sala il nuovo film di Paola Cortellesi, nonché il suo primo da regista e sceneggiatrice. La fantastica ed amata attrice romana, conosciuta per film come Scusate se esisto, Come un gatto in tangenziale, Nessuno mi può giudicare, ha dato una prova notevole e infatti il suo lavoro è diventato un caso di incasso fuori dal comune, soprattutto per una produzione italiana, ad oggi è ancora in programmazione e sta sfiorando i 30 milioni di incasso, sta infatti a quota 27. Adoro la Cortellesi, da sempre, la trovo ironica al punto giusto e profondamente intelligente, quindi avevo grandi aspettative su questo progetto.

Ma parliamone.

Pro:







-Cast-

Il cast è ineccepibile, ci sono dei mostri sacri del cinema come la Cortellesi e Valerio Mastrandrea, uno degli attori italiani a mio parere più talentuosi, anche se l'ho trovato un po' giù in alcuni passaggi.
Bravissima la ragazza che interpreta Marcella, la 25enne Romana Maggiora Vergano, intensa e potente nel vivere il dramma del suo personaggio, incredibile anche Emanuela Fanelli, nei panni di Marisa, irriverente, forte e audace.
I personaggi danno colori a quel bianco e nero, e i loro interpreti disegnano mondi tanto conosciuti quanto nuovi.

-il soggetto e la regia-

In un periodo in cui i film italiani sembrano una rarità C'è ancora domani arriva a farci respirare un po' d'aria fresca.
Ci porta l'Italia più vera del dopoguerra, tra religione, famiglia convenzionale, patriarcato, sofferenza, diritti e ingiustizia.
Un bianco e nero che si muove elegantemente tra i contrasti della vita, e i contrasti tra apparenza e vita reale.
La regia della Cortellesi, sebbene classica sotto diversi aspetti, è anche condita da uno sguardo diverso, brioso, e la sceneggiatura presenta momenti grotteschi che hanno un'ironia di base interessante e spiazzante.

-messaggio-

In un periodo storico in cui l'Italia affronta fatti di cronaca scottanti e sconvolgenti questo film sembra realizzato di proposito.
La visione della donna appare fresca, piena di speranza, una speranza che schiaccia la disperazione in cui verte apparentemente la protagonista Delia.

Contro:





-contesto -

Un film del genere purtroppo non può arrivare a tutti, lo immagino doppiato in inglese e distribuito all'estero e vedo il disastro.
Se sei di Roma cogli delle cose, se non sei di Roma ne cogli altre...se vieni da un contesto diverso a livello sociale, linguistico e culturale alcune forse neanche le capisci.
Spero che non venga snaturato, sia il dialetto che il testo.



Voto: 9


Commenti

  1. Voglio assolutamente vederlo

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  2. Mi aspettavo un 10, questo film è davvero un capolavoro, la Cortellesi è unica, tutto il cast è eccezionale. Come sempre sono d'accordo con te su tutto tranne col voto😝 !

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  3. io l'ho trovato un po' sprecato! forse le aspettative che si erano create, forse che l'ho iniziato alle 11 di sera.. ma dopo un"ora che descrivi sempre la stessa cosa du palle!!!
    1 ora e 53 di film e per 1 ora e mezza è pratucamente tutto uguale!! poi ovviamente il messaggio finale è potentissimo.. ma bastava meno premessa 😅

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  4. Bellissimo film! A me è piaciuto particolarmente il fatto che non si vedano le botte, ma che abbiano sensibilizzato questo aspetto con un ballo, senza sminuirlo. D'accordo con i contro!

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