Mala influencia (C. Wallace, 2025): Recensione
Un po' sulla falsa riga di E' colpa mia, di cui quest'anno uscirà l'ultimo capitolo, si affronta un amore proibito tra due quasi adulti.
Ovviamente il lungometraggio è tra i più visti di Netflix dalla sua uscita, lo scorso 9 maggio 2025.
Parliamone.
-analisi-
Venduto e presentato come una Rom-com Mala Influencia è una chiara emulazione di un prodotto già esistente, ma non raggiunge livelli simili di fascino. I due personaggi principali non sono in intesa, anche nelle scene romantiche non si vede il trasporto neanche per sbaglio.
La sceneggiatura sfrutta un'idea carina di partenza per poi cedere il passo ad alcuni luoghi comuni alla Tre metri sopra il cielo, che viene infatti citato, in cui il bad boy cattivo cattivo dal passato oscuro porta sulla strada della perdizione una ragazza ricca e di buona famiglia.
Produzioni di questo tipo, sempre di successo, permettono a Netflix, come a molte altre case di produzione e/o distribuzione di fare soldi, guadagnare nuovi abbonati e permettere ad altri progetti, magari anche più impegnati, di vedere la luce.
Quindi ben venga Mala Influencia.
Pro:
-Olmo-
Alberto Olmo ha una presenza adatta al suo personaggio, misterioso e decisamente a suo agio in tutte le scene (a parte quelle romantiche), secondo me lui ha patito della poca complicità con la sua partner di scena, sembrando goffo suo malgrado.
Penso che questo film potrebbe essere per lui un ottimo trampolino di lancio, è molto giovane e promettente.
-impatto-
Come già accennato nell'analisi l'intento accattivante del film ha di certo fatto un buco nell'acqua, ma penso che questo arrivi ad un occhio più esperto o adulto.
Per una fascia di spettatori adolescenti è il prodotto perfetto: c'è la scuola, c'è una trama che si infittisce, c'è un mistero e ci sono giovani e promettenti protagonisti.
Di certo sarà uno dei titoli di punta per un po'.
-finale-
Sicuramente ci sarà un sequel e la storia continuerà, essendo il finale non aperto ma scarno di dettagli, anche, devo ammettere, abbastanza inaspettato, anzi, probabilmente la sceneggiatura si "riprende" proprio alla fine.
Vedremo come andrà avanti, e se un secondo film con budget migliore permetterà di produrre qualcosa di più curato.
Contro:
-Rochera-
Eléa Rochera non padroneggia alcuna espressione, decisamente non ha talento. Non buca lo schermo e non ha neanche un aspetto particolare o interessante.
Non ci siamo.
-Tendenza-
Il cinema spagnolo non ha molti guizzi, se non in rare occasioni, tendono a focalizzarsi su storie d'amore "bollenti", quando secondo me possono e devono raccontare tanto altro, ad esempio negli ultimi anni ho adorato Klaus, un prodotto d'animazione spagnolo candidato perfino all'oscar, forse non devono solo continuare a spremere lo stesso target.
Voto: 6-



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