Si parla veramente da molto tempo di questo progetto, presentato a Venezia ad Agosto. Ferrari di Michael Mann è stato al centro delle polemiche, principalmente perché fin dall'inizio il regista non ha voluto castare un attore italiano per la parte ma de che stamo a parlá? Già così non è che abbia brillato di successo, figurarsi se ci fosse stato un attore sconosciuto ai più.
In Italia è uscito lo stesso giorno di Wonka (recensione: QUI), sta andando benino e ha incassato un po' più di un milione e mezzo di euro.
Nel cast ci sono nomi altisonanti, gente famosissima e premiata o quantomeno candidata all'Oscar, come Penelope Cruz e Adam Driver, e qualcuno castato per puro errore, come Patrick Dempsey e Shailene Woodley, totalmente inadatti.
Pro:
-Penelope Cruz-
Non ho mai apprezzato Penelope Cruz, ma in questo caso devo ammettere una cosa: salva questo film.
La sua interpretazione è magistrale, il ruolo di Laura è così ben scritto, così intenso e così duro. La Cruz è tanto distrutta e fragile quanto arrabbiata ed agguerrita, e la sua bellezza, coperta, negata, schiacciata... è incancellabile.
Io la candiderei all'oscar.
-Sceneggiatura e accuratezza-
Non sono un appassionato sportivo, ma è stato interessante vedere il susseguirsi delle vicende personali di Enzo Ferrari alternate a quelle disastrose e tragiche della sua carriera, trovo che il film sia scritto bene.
Mi è molto piaciuta anche l'attenzione ai dettagli storici e la volontà di omaggiare piloti che hanno tragicamente perso la vita, senza divinizzarli, ma descrivendoli per ciò che erano.
Lo stesso lavoro viene fatto su Enzo Ferrari, Driver comunque non è male.
-suono e montaggio-
Non essendo un appassionato di sport non avevo particolare voglia di vedere le corse, e per fortuna non ci sono, c'è poca roba.
Il suono è molto accurato, così come il montaggio, a livello tecnico ci sta.
Contro:

-doppiaggio-
Non si può sentire, doppiato coi piedi.
Penso abbiano chiamato gente a caso, che ne so, tutti i cugini di chi ha lavorato al film, inascoltabile, quasi ridicolo.
-errori di casting-
Patrick Dempsey, oltre ad essere antipatico, sta malissimo in questo film, la parrucca bianca lo fa sembrare un Babbo Natale che non ce l'ha fatta, e poi dice forse 8 battute.
Shailene Woodley, che fisicamente dimostra 25 anni, viene vestita da "donna di casa" e dovrebbe essere l'amante di Enzo Ferrari, con il quale ha perfino un figlio in età di cresima (dodici anni per l'esattezza).
Peccato che Driver nel film pare abbia 60 anni e lei sembri la figlia o perfino la nipote, inguardabile.
La vera Lina Lardi aveva circa 12/13 anni meno del compagno, di certo non poteva sembrare sua figlia, per carità.
Poi lei pessima, incapace.
-House of Ferrari-
Adam Driver ha, a quanto pare, la faccia da italiano, visto che anche nell'agghiacciante House of Gucci interpretava l'italiano.
Mi sono stufato di vedere gente non italiana che interpreta gli italiani e parla con l'americano italoamericano in un modo che vuole sembrare naturale ma che fa subito Buddy il re delle torte.
Che cosa incredibilmente trash.
Voto: 6 (per Penelope Cruz!)
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