Hunger games, la ballata dell'Usignolo e del Serpente (F. Lawrence, 2023): Recensione
Dal 15 Novembre è uscito nella sale italiane l'atteso prequel della saga cinematografica Hunger games. Io sono un fan dei libri di Suzanne Collins, che ho letto con passione, ma un po' meno dei film, che trovo un po' troppo caotici e sovraccarichi. Il prequel ovviamente non è da meno, anche se mi aspettavo una sceneggiatura più meticolosa, più equilibrata.
Nel cast troviamo attori come Tom Blyth, ossigenato per l'occasione, Rachel Zegler, futura Biancaneve e ex Maria di West Side Story, dalla parrucca plasticosa (che poi è castana coi capelli mossi, non bastava pettinarla un attimino?) e la premio oscar Viola Davis qui nei panni di un cattivo di un film horror a basso budget.
Ma parliamone.
Pro:
-Hype e protagonisti-
Devo dire che la descrizione iniziale dei personaggi crea molta aspettativa su di loro, sono accattivanti, pieni di segreti e di lati nascosti. Lucy Grey, interpretata dalla Zegler, è a metà tra una scappata di casa e una paladina della giustizia, ma io ero veramente curioso, durante la visione del film, di sapere come sarebbe finita.
Rachel ha una voce molto bella, una presenza meno incisiva ma nel personaggio ci stava molto.
Lui, Snow, il super cattivone agli arbori, interpretato da Tom Blyth, è un personaggio ambiguo ed interessante. L'attore è bello e bravo, ma perde di incisività alla fine, come tutti.
Le prime due parti del film sono carine, ben scritte.
-costumi-
Sebbene io trovi agghiaccianti il trucco e il parrucco non posso dire che i costumi non siano in pieno stile Hunger Games, tra il geometrico e il moderno, tra l'eccentrico e il sobrio monocromo.
I vestiti raccontano molto sui personaggi, come ad esempio la camicia che indossa all'inizio Snow o il vestito di Lucy Grey, che le conferisce un'aria sbarazzina e allo stesso tempo spregiudicata, come una moderna Esmeralda.
Contro:
-la sceneggiatura dell'ultima parte del film -
Io non mi reputo uno spettatore distratto, anzi, non lo sono.
Ma non ho capito niente dell'ultima parte, non ha nessun senso.
Scritta al buio, a caso, attori spaesati, regia incerta, andava totalmente tolta la parte in toto.
-Viola Davis-
La Davis è un'attrice che stimo, è intensa e di spessore, ma qui fa paura.
Fa paura per come l'hanno conciata, vestita, caratterizzata. Bocciata, voto 3 e mezzo.
Spero la candidino a peggior attrice dell'anno.
Voto: 5



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