Unica (T. Deboni, 2023): Recensione



Dal 24 Novembre è disponibile nella piattaforma streaming Netflix il "revenge" movie sulla fine della storia d'amore tra Ilary Blasi Francesco Totti.

Io non sono un tifoso di calcio e, anche se lo fossi, non penso che sarei un romanista, ma ho guardato insieme a mia moglie questo documentario, scoprendo una Ilary Blasi irriverente, autoironica e un tantino vendicativa. Unica sta facendo parlare molto, lei è stata criticata anche da altre donne dello spettacolo come ad esempio Simona Ventura e Anna Foglietta, ma anche tra i normali fruitori di Netflix se ne sta discutendo, ma vediamo se il prodotto, a prescindere dalle polemiche, vale. 

Pro:








-Stile-

Mi piace molto la tranquillità con cui la Blasi si rivolge all'intervistatore, è molto sicura di quello che dice, è ironica e sinceramente simpatica. La scenografia dello studio è essenziale, senza fronzoli o dettagli glamour, abbiamo solo Ilary, elegante ma non troppo, e la sua prontezza di spirito, questo aiuta tantissimo chi fruisce del prodotto a mettersi dalla sua parte, a sentirla una di noi.

-Ilary-

Mi piace come Ilary racconta ciò che le è successo, lo fa come se stesse mandando un audio su whatsapp, come se stesse parlando ad una sua amica, le ricostruzioni, o comunque i transiti che fa lei davanti ai luoghi che hanno caratterizzato la sua storia d'amore durata vent'anni, aiutano ad empatizzare e anche a vivere con nostalgia quella relazione finita che ha fatto sognare milioni di persone. Lei sa dove colpire, sa di cosa parlare e lo sa fare bene. Non l'ho mai apprezzata particolarmente nella conduzione, ma in questo documentario mi ha intrigato.

-Roma-

Roma, bellissima e grandissima, piena di omertà e venerazione per "il capitano" è un vero e proprio personaggio, come in un film di Sorrentino, ed è spettatrice silenziosa di ogni avvenimento narrato.
Se Roma potesse parlà!

Contro:






-crime non crime -

Ci sono dei momenti decisamente trash...a volte prende delle pieghe un po' true crime, senza essere un crime e senza che ci sia un vero crimine. Anche il povero investigatore privato, scoperto immediatamente da Totti, compare nel documentario raccontando come sia andata, ma quel poveraccio lavorerà ancora?
Ha fatto una figura piuttosto barbina, io non avrei mai accettato di far vedere chi sono nel documentario.


-panni sporchi-

Apprezzo la delicatezza di non mettere mai in mezzo i figli, però lei ha effettivamente reso il motivo del suo divorzio un documentario, mettendo in piazza i suoi affari privati.
C'è un limite?
Se sei un personaggio noto non hai una privacy?
Se questo limite c'è io non l'ho capito.

Voto: 7


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