Wish (F. Veerasunthorn, C. Buck, 2023): Recensione

 

Ieri, 21 dicembre 2023, è uscito nelle sale italiane il 62esimo classico Disney, quello ideato e confezionato per celebrare proprio la Disney stessa e il suo centenario. Non so se sia una questione di curiosità o di sospetto, ma sono andato a vederlo subito, il mio cinema di fiducia, il The Space, ha regalato delle palline di Natale a tema Wish a chi avesse preso il biglietto online, e così ora ho le mie palline di Natale a tema. Wow.

Il film è diretto dalla Veerasunthorn, che ha lavorato a Raya, Ralph spacca internet, Zootropolis, Oceania e altri, e da Chris Buck che ha diretto Frozen 1, Frozen 2 e un grande classico della storia degli studios: Tarzan.

L'animazione di Wish mixa quella tradizionale e la CGI.

Le voci celebri in lingua originale sono Ariana DeBose, premio Oscar per West Side Story nel 2022 e Chris Pine, che doppia l'ammaliante Re Magnifico, mentre in italiano quelli famosi sono la cantante Gaia per Asha (la protagonista) e Amadeus, che doppia la capra Valentino.

Wish è uscito una settimana dopo Wonka eppure ieri non è riuscito a piazzarsi primo al Box office, rimanendo secondo dopo il film sul cioccolataio (che ha superato in Italia i 4 milioni di incasso), il nuovo prodotto Disney ha rastrellato circa 150mila euro, che non è molto, anche se sono sicuro che nei giorni di Natale andrà meglio.

Ma parliamone.

Pro:




-Asha e Star-

Secondo me Asha è una principessa molto carina, dai tratti mediterranei e allo stesso tempo esotici, forte, indipendente, single, che segue i suoi sogni ma è anche generosa, goffa ma per questo simpatica...insomma qualcosa di già visto, ma di certo positivo.
Il suo abito è bello (super replicabile, bambine accorrete a comprarlo) ed è la prima Disney Princess con le treccine.
A parte gli scherzi, mi piace la sua espressività, l'attenzione ai dettagli, le caratterizzazione e l'animazione fatta su di lei.
La stellina pure è molto bellina, espressiva, dolce, tenera e ti fa venire voglia di comprare il peluche.

-Re Magnifico-

Re Magnifico è un cattivo cattivone senza scrupoli ma che non abbia un passato che aiuti veramente a comprenderlo, accenna di qualche trauma ma non è abbastanza.
Nonostante questo a livello espressivo e di animazione si vede che è molto curato, è un po' un ritorno del cattivo all'interno dei lavori Disney, le figure queer ammalianti alla Scar, Ursula, Jafar, Grimilde e Malefica erano state progressivamente eliminate e molti si erano lamentati di questa scelta, anche io sinceramente, e quindi sono stato accontentato.
Magnifico è bello, affascinante, senza scrupoli e canta una cifra bene.
Mi piace anche molto il fatto che la Disney stia palesemente citando i totalitarismi europei e il dispotismo, in particolare quello spagnolo (perché in teoria ci troviamo su un'isola immaginaria della Spagna), la NON libertà di espressione e il controllo delle masse.
No?

-easter eggs-

I riferimenti ai classici Disney che hanno veramente fatto la storia del cinema sono molteplici, a partire dal libro di fiabe che si apre all'inizio e chiude alla fine, il quale mi ha fatto ben sperare.
Ci sono riferimenti chiarissimi a: La bella addormentata del bosco (il vestito di Aurora), Biancaneve (il pozzo, lo specchio e la casetta dei nani), La bella e la bestia (la carrozza di Belle), Cenerentola (la mela che sembra una zucca gigante e il mantello della fata madrina), Bambi ( cervi, farfalla e coniglietti), Peter Pan e ce ne sono altri ma non voglio dilungarmi.
Queste "sorprese" coccolano lo spettatore affezionato, ma sono delle palesi fan service.
Bellissimi i titoli di coda, dove compaiono tutti i grandi classici, da Biancaneve in poi.



Contro:








-sceneggiatura-

La storia, la trama, le battute, sono di una banalità e di una prevedibilità assurda.
Disney ci ha messo cento anni per fare la copia della copia della copia della copia di se stessa, non dicendo nulla di nuovo, neanche per sbaglio.

-didascalico-

Sebbene io abbia apprezzato molto la canzone che fa da theme principale al film, che sarebbe in inglese "This Wish" e "Un sogno splende in me" in italiano, e alcune siano vagamente orecchiabili, almeno per il ritornello, le altre sono totalmente didascaliche, piene piene piene di parole, avrebbero fatto prima a rappare.
Anche se stamattina ho in mente la canzone di Magnifico mannaggia a me.

-dimenticabile-

Non passerà alla storia, non è niente di che, non è sorprendente.
Un anno difficile per Disney, che mi auguro si risollevi più forte di prima nel 2024 col sequel di Inside Out e chissà...magari un nuovo classico all'altezza dei precedenti.


Voto: 6-


Commenti

  1. Ottimo, dopo aver letto l'articolo aspetterò che esca su disney+ , non vado a buttare soldi al cinema🤣

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