Fidanzata in affitto, No Hard Feelings (G. Stupnitsky, 2023): Recensione

  



Uscito nelle sale cinematografiche italiane a Giugno No Hard Feelings, tradotto malissimo con Fidanzata in affitto, é ora disponibile in streaming su Prime Video e proprio come Saltburn (la mia recensione qui) é nella top 10 del sito di streaming e ha ricevuto una nomination ai Golden Globe (Jennifer Lawrence come miglior attrice in una commedia ). In questi giorni infatti mi sto divertendo ad andare a caccia di tutti i candidati proprio per prepararmi al meglio alle nomination degli Oscar, che saranno rese note a fine mese.


-analisi-

Inizia tutto con un gancio, un gancio di un carroattrezzi che viene inquadrato nei primi minuti del film durante i titoli di testa. Il gancio altro non fa che riassumere l'intento della nostra protagonista, la quale deve "agganciare" e "conquistare" l'ignaro co-protagonista giovane ed inesperto.
Maddie (Lawrence) incarna molto della tipica fidanzatina d'America : bionda, abbronzata, occhi blu, gambe lunghe. Solo che questa fidanzatina nello specifico non ha una vita facile, questo é un po' un sequel di tutte le storie finite bene ai balli dei mille licei dei mille film adolescenziali americani.
Maddie é povera, in cerca di occasioni, in difficoltà. Non ha vinto il ballo e poi sposato l'amore della sua vita,non ha una famiglia felice, solo una casa che la tiene ancorata alla vita, alla famiglia che non ha più.
Il contrasto tra l'arrancare di Maddie é netto e palese con quelli che invece vanno li, a Montauk, al mare, solo in vacanza, che vivono nel lusso.
L'America in un modo o nell'altro ci racconta la sua società, così variegata e così vicina alle caste sociali.
La bellezza é forse tutto ciò che la nostra protagonista ha, e la sfrutta per avere una macchina per poter lavorare.

Ma parliamo dei pro e dei contro.

Pro:




-Jennifer Lawrence-

Lei é l'esempio di chi ha fatto sempre scelte lavorative giuste.
É diventata famosa in tutto il mondo a 22 anni per il ruolo di Katniss nella saga cinematografica Hunger Games, ha vinto un Oscar per il bellissimo Il lato positivo alla stessa età.
Ha partecipato a progetti premiati come American Hustle,Joy, Don't look up.
Tutti conoscono Jennifer Lawrence e in pochi avrebbero da ridire sul suo talento. 
Ha energia, ironia, sagacia ed é bellissima.
In questo film fa morire dal ridere, rende il suo personaggio buffo ma non superficiale, bella ma non banale.
Figura anche tra i produttori del progetto.


-punto di vista-

Mi piace che per una volta in un film americano per gli americani ci sia un punto di vista diverso, la protagonista é una reginetta del ballo un po' outsider, una perdente con cui non si fa fatica ad empatizzare perché ha dei chiari ed evidenti buoni sentimenti.
Non é il piú bello a vincere, ma vincono un po' tutti.
Mi piace che lei stessa, la Lawrence, sia trattata da "signora", sebbene sia appena 33enne, dando una visione chiara e senza esagerazioni del cambio generazionale.

-sceneggiatura della prima parte -

Mi piace molto il taglio senza peli sulla lingua della prima parte del film, mi ha fatto ridere di gusto, mi piace la scrittura sia del personaggio di Maddie che di Percy, interpretato da Andrew Feldman.
Mi piace, come già detto, il messaggio.

Contro:






- finale -
 
Mi dispiace perché sul finale il film diventi molto banale e giá visto, anzi, più che banale direi : semplice.

-traduzione del titolo-

"No hard Feelings" diventa in italiano "fidanzata in affitto". Perché ? Lei non é una fidanzata in affitto, neanche viene pagata! Ma che stiamo scherzando ? 
Un po' alla "se mi lasci ti cancello"  (in originale: the eternal sunshine of the spotless mind") o "mamma ho perso l'aereo" (home alone). Lasciate i titoli originali ai film!
Il titolo rende il film percepito come banale e dozzinale, cosa che non é.



Voto: 7




Commenti

  1. Bel film! Mi è piaciuto molto, concordo con la traduzione sbagliata del titolo che non gli dà giustizia! La Lawrence semplicemente meravigliosa ! Grazie x avermelo suggerito.

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