Saltburn (E. Fennel, 2023): Recensione
Il film più discusso del momento: Saltburn di Emerald Fennel (regista ed attrice famosa soprattutto per The Crown, in cui interpreta Camilla). Questo film è scottante, scomodo e ne stanno parlando tutti online, si parla principalmente di Jacob Elordi, della sua scena nella vasca (che dura 4 secondi e mezzo) e della candela ispirata al suo odore che sembra stia spopolando ovunque.
Nel cast anche i bravissimi Barry Keoghan (che ho recentemente apprezzato ne "Gli spiriti dell'isola") e Rosamund Pike, candidata anche al Golden Globe per questo ruolo.
Il film è disponibile dal 22 dicembre 2023 in streaming sulla piattaforma Prime.
Parliamone.
Pro:
-analisi-
Barry Keoghan, alto 1,70 circa, é totalmente schiacciato dall'altezza di Jacob Elordi.
Oliver e Felix sono cosí in netto contrasto, il primo che dal basso guarda verso l'alto sperando un giorno di raggiungerlo, e il secondo, che con indifferenza e apparente bontà, guarda amorevolmente il primo, questa altezza diversa indica, paradossalmente, due moralità diverse.
Due mondi si incontrano in Saltburn, la nobiltà sfacciata, che si prende sul serio talmente tanto da vestire sciatta e gli arrampicatori sociali senza scrupoli e dalla mera apparenza innocente.
Una continua citazione dei primi anni 2000 dell'Inghilterra più pop, da Harry Potter a Robert Pattinson, interprete inglese di Edward Cullen, una regia presente, ricca di tableaux vivant, quadri retrò e dalla luce calda che esprimono morte, immobilità.
Un continuo infiltrarsi, un perpetuo lavoro di seduzione, che quasi strizza l'occhio al sudcoreano Parasite, una visione grottesca di una midclass inglese che vuole di più.
Saltburn scava nell'insoddisfazione giovanile e lo fa con cinismo e crudezza.
-cast-
Barry Keoghan è profondo, particolare, bravo, ha uno sguardo riconoscibile e un talento evidente.
Jacob Elordi, bello e dannato, è intrigante e malizioso, superstar del film, il motivo per cui in molti guarderanno il lungometraggio.
Rosamun Pike è ben caratterizzata, a fuoco nella sua parte e in odore di premi interessanti.
Carey Mulligan, nella parte della svitata, è credibile e magnetica, il suo look è meraviglioso.
-musica-
La musica è la seconda sceneggiatura del film, ogni singola canzone guida un passaggio dei protagonisti.
Ci immergiamo tra grandi classici del pop e dell'elettronica, tutti rigorosamente targati primi anni 2000, come l'iconica Time To pretend degli MGMT, o ancora Low di Flo Rida e Mrs Brightside, firmata The Killers.
Questo mi è piaciuto molto, mi ha cullato.
-sceneggiatura-
Volutamente tagliente, ironica e scomoda.
Molti dialoghi sono al limite del volgare, dell'irriverente, e tolgono l'atmosfera aristocratica che dovrebbe fare da sfondo al film.
Il fatto che i personaggi siano incredibilmente ricchi non li rende affatto eleganti, ma sono rozzi, disagiati, spettinati.
-scenografia e costumi-
Mi piace lo stile, mi piace che sia affollata, ricca, piena roba polverosa all'inizio...e come sia spaziosa, piena di respiro, luminosa dopo.
Conferisce subito al film un'atmosfera retrò, volontariamente traboccante, che aiuta a fare da contrasto con gli ambienti più eleganti in cui il protagonista si trova nel corso della sua storyline.
I libri accatastati danno subito un'idea di sovraffollamento della mente di Oliver.
Ogni look, ogni scelta appare ricercata, caratterizzante, un po' alla brigata della vita e della morte di Gilmore Girls, un po' nello stile "confraternita americana", il film è ambientato ad Oxford nel 2006, ma l'atmosfera fa molto anni '90.
Anche la scelta di moltissimi primi piani, del disordine, ci guidano nella psiche dei protagonisti.
Poca luce, tanto disordine, "solo i ricchi possono permettersi tutto quel disordine".
Contro:
-luce -
La luce è troppo calda, troppo tendente al giallo in alcune scene, sembrano gialli i muri, i vestiti, le facce.
Tutto è incredibilmente giallo, anche i muri in pietra.
L'illuminazione di questo film è certamente voluta e pensata così, ma la trovo un po' dal gusto vecchio, superato.
-forzatura-
Alcune sequenze nello specifico sono volutamente splatter e vomitevoli, ho capito l'intento della regista ma qui siamo davanti ad una sorta di necrofilia e di strane perversioni, ci sta, serve a comunicare la voglia del protagonista di far parte ad ogni costo del mondo di Felix, ma a me ha dato fastidio e messo a disagio, sarò forse troppo sensibile?
-Carey Mulligan-
Il personaggio di Pamela mi piace molto e lei è veramente brava, mi spiace che sia stata presente molto poco, circa 3 scene, e sia perfino morta offscreen, mi sarebbe piaciuto sapere di più di lei, anche la scelta di trattarla con indifferenza è voluta, ma io non la condivido.
Voto: 7



Lo devo assolutamente guardare, nonostante i contro lo guarderò, mi è bastata la prima immagine e le prime righe per convincermi 🤣
RispondiEliminaCome sempre sono d'accordo con te su tutto😁! Devo dire che sono rimasta sconvolta, a tratti disgustata e pensavo ad alta voce dicendo: wtf?! Cosa sto guardando?! Questi stanno fuori di melone!🫣 ho odiato Oliver sin dall'inizio, ha qualcosa che mi da fastidio(povero ragazzo 🤣),anche se è stato veramente bravo ad interpretare il ruolo, aveva(o ci provava) lo sguardo di finto innocente ma io non ci sono cascata. Felix è dannatamente bello ma l'ho odiato appena ho visto la scena del pub, dove incontra Oliver😒, ma se la vogliamo dire tutta ancora prima(scena della bici) . Il tutto è assurdamente folle, non sai se odiare o amare questo film anche se sai che non potrai mai abbandonarlo senza sapere il finale. Pamela è stata fenomenale e come te avrei voluto che rimanesse ancora un altro po'. Ia sorella a mio avviso brava ma inutile, avrebbero potuto farla interagire di più, i genitori svitati(mi è piaciuto molto il modo in cui hanno recitato la loro parte), per finire il ragazzetto adottato aveva capito tutto ma, come sempre, nessuno gli ha dato retta😁. Ricchi e annoiati, cos'altro potevano fare oltre a fare baldoria e drogarsi, film interessante gli do un 7,5😬
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