Il 25 gennaio è uscito nelle sale italiane Anyone but you, in italiano: Tutti tranne te (stranamente la traduzione del titolo è fedele), commedia romantica con Glen Powell (Top gun: Maverick e Il diritto di contare) e Sydney Sweeney (C'era una volta a Hollywood) che, a mio avviso inaspettatamente, sta avendo un ottimo successo in Italia, attualmente é primo in classifica e ha raggiunto e superato i tre milioni di euro di incasso.
É stato girato in Nuovo Galles del Sud e a Sydney, all'inizio del 2023, prodotto e distribuito da Sony Pictures.
Se ne parla sui social, è virale un po' ovunque...non avrei potuto non vederlo.
Il film è diretto da un regista molto avvezzo alle commedia di questo genere, cioè Will Gluck, di cui ho visto Amici di letto, che non è niente di esaltante.
Ma parliamone.
-analisi e sceneggiatura-
Il film strizza l'occhio ad un filone di commedie romantiche che hanno caratterizzato la fine degli anni '90 e i primi 2000, ma lo fa liberandosi di alcuni soliti espedienti: non ci sono stereotipi, non c'è volgarità e non ci sono macchiette, nemmeno recitazioni macchiettistiche.
La solita commedia dove gli opposti si attraggono? Sì e no.
Il finale è scontato ma molto spesso è più importante guardare al mezzo con cui si ottiene uno scopo e non alla finalità in sé. Non voglio dirvi che alla fine staranno insieme, non serve, ma voglio dirvi che mi piacciono le modalità con cui fanno questo percorso. La scrittura è fresca, leggera e divertente, ma non evita di toccare tematiche anche attuali ed interessanti (rinuncia agli studi, relazioni d'infanzia che non ne vogliono sapere di finire davvero, lutto e perfino unioni civili).
La regia non oggettivizza (eccessivamente) il personaggio femminile ma alquanto quello maschile, ed è insolito, e il bello è che questo non risulta mai grottesco o fastidioso, apprezzo il lavoro pulito che è stato fatto.
Pro:
-chimica -
Vedere i due, bellissimi, protagonisti recitare insieme viene subito da pensare: ma questi due hanno una storia? Ebbene no!
Per questo apprezzo maggiormente il lavoro di collaborazione, intesa e chimica che è stato fatto, i due sembrano divertirsi e dividono benissimo la scena e l'attenzione del pubblico, e sono pure bravi, non doppiati benissimo, ma bravi.
Lui, Glenn Powell, si mette a nudo (in tutti i sensi), ma senza l'intenzione di essere sexy, ma lo fa nei siparietti più simpatici di tutto il film.
-ambientazioni-
Agli attori belli e bravi si aggiunge una splendida Australia a fare da sfondo, con spiagge incontaminate e paesaggi mozzafiato, uno spazio immenso per una storia semplice ma interessante.
Bello l'utilizzo di droni e dolly, quasi a voler far percepire l'immensità.
-musica-
Colonna sonora molto pop e molto indicata.
Bellissima ed iconica, la scelta di Unwritten di Natasha Bedingfield, che diventa a sorpresa la principale canzone del film, il filo conduttore, fino al bellissimo e curato finale, a cui si aggiungono dei titoli di coda esilaranti e che danno il giusto spazio a tutto il cast, percepiamo tutti che la produzione deve essere stata molto familiare e molto divertente.
-promozione-
Il film, che come già detto sta andando molto bene, ha già abbondantemente ricoperto i costi di produzione e la coppia Powell Sweeney si è prestata a video Q&A, simpatici siparietti, presentazioni, presenza ad eventi, rendendo il progetto interessante, atteso.
Le commedie difficilmente riescono bene, questa ha centrato lo scopo.
Intrattiene, piace, diverte e non impegna, ma allo stesso tempo non è banale.
Contro:
-qualcosa da sistemare-
Piccoli errori qua e là, che un attento segretario di edizione avrebbe potuto decisamente evitare, manca qualche accortezza di scenografia (oggetti appaiono e scompaiono nei campo-controcampo). Ho già espresso il mio disappunto per il doppiaggio, in particolare di Bea (la protagonista), che parla con il tono di voce di un'adolescente.
Per il resto vi direi che il finale è scontato ma chi voglio prendere in giro?
Tutte le commedie romantiche finiscono allo stesso modo.
Voto: 7,5
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