Kung Fu Panda 4 (M. Mitchell, 2024): Recensione
Il 21 marzo é uscito in sala il nuovo capitolo di Kung Fu Panda, proiettato in anteprima il 17 marzo con successo in moltissimi cinema italiani, nel suo primo giorno ufficiale di programmazione è arrivato a guadagnare quasi 400mila euro, battendo Dune parte 2, cosa facile, visto che sta al cinema da quasi un mese.
Il film é diretto da Mike Mitchell ed é, naturalmente, una creatura DreamWorks.
Il regista non ha mai diretto nulla del franchise, ma é sua la direzione di Trolls, Shrek 2,3 e 4 e altri.
Anche la DreamWorks stenta a rinnovarsi, dedicandosi principalmente alla realizzazioni di sequel, dopo il grande flop di Ruby Gillman: la ragazza coi tentacoli, che in tutto il mondo ha rastrellato solo 46 milioni.
Tra i doppiatori illustri abbiamo, nella versione originale: Jack Black, Awkwafina, Viola Davis e Dustin Hoffman. La versione italiana invece ci propone, tra i più noti, la conferma Fabio Volo.
Ma parliamone.
-analisi e sceneggiatura-
In un continuo contrasto tra bianco e nero, tra blu e rosso, si muove il nuovo Kung Fu Panda, che è un grande omaggio alle religioni e alle filosofie orientali.
Già Po stesso, essendo un panda, incarna il bianco e nero dello Yin e Yang, un equilibrio tra contrasti che rende, teoricamente, il mondo armonico. In una specifica scena si trova diviso tra blu e rosso, incarnando proprio le due carpe del taoismo: quella dell'acqua e quella del fuoco.
Il film è di sicuro un affascinante viaggio tra le tradizioni cinesi (dal culto degli antenati del confucianesimo, alla grande muraglia, a abiti tipici e piatti tipici e meravigliosi paesaggi e animali autoctoni) ma riesce anche a intrattenerci, divertirci e deliziarci per un'ora e mezza, senza annoiare mai.
La sceneggiatura, pur senza grandi colpi di scena, è brillante e i momenti comici sono svariati, questo lo rende fruibile ai vecchi affezionati del franchise, sia ai nuovi bambini che per la prima volta si avventurano a vedere Kung Fu Panda.
Pro:
-personaggi-
I vecchi tornano più forti di prima, ma ciò che mi ha colpito è la caratterizzazione dei nuovi. In particolare abbiamo due personaggi femminili bellissimi: la volpe Zhen e la Camaleonte, una cattiva meravigliosa.
Zhen fa un percorso di formazione e crescita interessante, partendo da un livello bassissimo ed arricchendo se stessa in un continuo contrasto con Po tra scelte sbagliate e scelte moralmente accettabili.
La Camaleonte è una villain vecchio stile, da piccolina e apparentemente indifesa, riesce ad imporsi su tutta la città perché, essendo una mutaforma, ed è arrivista, spietata e senza alcun tipo di scrupolo, non ha alcuna volontà di redenzione.
-musiche-
Così come le ambientazioni anche i suoni, tra fiati e strumenti a corde, ci trascinano nel lontano ed affascinante mondo orientale, ovviamente si sente la firma di Hans Zimmer (compositore premio oscar sia per Il Re leone che per Dune), che rende tutto raffinato e perfetto, nonché epico al punto giusto.
Meravigliosa la cover di Baby one more time di Britney Spears, realizzata dai Tenacious D (duo di cui fa parte il doppiatore di Po, Jack Black), tutto ciò strizza l'occhio prepotentemente a noi nati nei fantastici '90. Momento iconico.
-animazione-
Oltre alla caratterizzazione bellissima dietro ogni personaggio, anche dei maialini, i tori, i coniglietti, anche del passante per strada, troviamo un realismo incredibile degli ambienti naturali, alberi, corsi d'acqua, perfino i cibi, sembrano veri.
Il livello di tecnica, di fotografia e montaggio è altissimo.
-doppiaggio italiano-
Mi è piaciuto molto, stranamente, il doppiaggio italiano, quello di Fabio Volo sicuramente, ma in particolare il doppiatore del Maestro Shifu, Carlo Valli, che ho visto anche anni fa in teatro, bravissimo.
Eccezionale anche Laura Romano, che presta spesso la voce a Viola Davis, che rende la Camaleonte terrificante.
Contro:
-sequel-
Il film, pieno zeppo di citazioni a Karate Kid, di fan service e chi più ne ha più ne metta...è comunque il sequel, del sequel del sequel di Kung Fu Panda.
Disney e Dreamworks, ma anche Illumination, non fanno che proporre sequel, perché? Facile, le loro idee originali non vanno bene.
Pensiamo a Wish, Strange World e Ruby Gillman (di cui ho parlato prima), un flop dietro l'altro.
Si fanno i sequel per sperare di andare bene al botteghino, portando al cinema affezionati e nostalgici.
Sono infatti attesi a breve Inside Out 2, Oceania 2, Cattivissimo me 4 ecc.
Kung Fu Panda 4 è molto carino, ma se uscisse anche un quinto capitolo?
Avrebbero ancora qualcosa da dire?
Voto: 7,5



La voce di Fabio Volo è una garanzia di successo per il 🐼 con i sequel però ci andrei piano... anche perché il troppo stroppia!!!🤣
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