Il fabbricante di lacrime (A. Genovesi, 2024): Recensione

    


Il 4 aprile è uscito su Netflix l'adattamento cinematografico del romanzo di successo di Erin Doom: il fabbricante di lacrime.
Il film, atteso in particolare dai fan del libro, conta nel cast i giovanissimi: Biondo (rapper italiano) e Caterina Ferioli. Nonostante le critiche negative è il film più visto del momento sulla piattaforma, e per questo ho deciso di parlarne.
Ho letto il libro, e non mi ha entusiasmato...vediamo che c'è da dire sul film.

-analisi-

Nica e Rigel vivono da anni in un inquietante istituto, ma quando sono vicini alla maggiore età vengono adottati dalla stessa famiglia che, timorosa, li accoglie con amore in casa, facendoli vivere come fratellastri.
I due sono segnati da molti e pesanti traumi, vissuti in particolare nella struttura che li ha ospitati, e hanno difficoltà sia a relazionarsi tra loro in modo costruttivo, sia ad aprirsi con i genitori adottivi.
Il film scava in molte tematiche importanti e care alla giovane età, come l'abuso, la relazione e le insicurezze, dovute a carattere e esperienze forti vissute.
Il fabbricante di lacrime purtroppo gioca male molte opportunità e mette in campo argomenti d'interesse senza affrontarli, a mio parere, nel modo più adeguato.
Sembra un tentativo più introverso di raccontare una storia d'amore.
Tentativo fallito.


Pro:


-fotografia-

La luce fredda, con toni azzurri e verdi, ricorda molto Twilight, che viene citato più o meno apertamente, molto bella la messa in scena.
Trovo però, allo stesso tempo, poca adatta la scelta, in quanto non sono presenti elementi horror o fantasy nella trama, elementi tipici di questa fotografia quasi "fiabesca".

-giovani protagonisti-

Ho apprezzato più lei che lui, ma sono certo che possono, con l'esperienza, migliorare molto. C'è da ammettere che dei ruoli introspettivi non sono proprio le vie più facili da percorrere al proprio esordio.

-Roberta Rovelli-

L'attrice che interpreta la madre adottiva è molto brava e profonda, in un ruolo non facile, a mio parere la migliore di tutto il film, riesce con equilibrio e tenerezza ad impersonare una donna che porta un lutto ma dal temperamento forte e che non ha paura di ricominciare, affrontando la grande sfida di prendere due ragazzi adolescenti in casa.



Contro:

-sceneggiatura-
 
Il copione è scritto malissimo, goffo e pieno di frasi retoriche e di inizi che non si sviluppano.
Butta tutto a caso e gioca tutto sul corpo dei protagonisti.
Scritta al buio.

-audio-

Letteralmente non si capiscono tantissime frasi, l'audio in presa diretta l'apprezzo, ma se non siete in grado RIDOPPIATE!
So di molti che hanno dovuto mettere i sottotitoli, non si capisce niente, tutti biascicano, vergognoso.

-Twilight di Shein-

Nulla contro i vestiti di Shein ma mi sono chiesto più volte cosa stessi guardando.
Palese il tentativo di emulare progetti come Twilight, After, Vampire Diaries e simili, che avevano già parecchi problemi, qui hanno preso tutti questi problemi e ci hanno fatto un frullato.
Si sarebbe dovuto lavorare di più su verosomiglianza, messaggio e AUDIO.

Italiano ma che sembra ambientato in Inghilterra. Non si capisce dove siamo.
Siamo in una pigra parentesi internazionale.

Voto: 4

Commenti

  1. Perfetto, grazie di aver scritto la recensione, ora sono convinta al 100% che non lo guarderò e semmai lo farò credo che sentirai la mia risata dall'inizio alla fine(come quando ho guardato twilight 🤢). Il titolo e gli argomenti citati sembrano interessanti ma, ribadisco, non credo che lo guarderò.

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  2. Concordo in pieno!!! sceneggiatura con un potenziale importante lasciata alla deriva di uno scontato fallimento. Dialoghi difficili da comprendere e senza espressività. Bravi e belli tutti i giovani attori! Per fortuna 😅

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  3. Sono d'accordo! Non riesco a capire come non abbiano impedito che questo fil uscisse, ma ancora più strano è il fatto che, dopo averlo fatto, qualcuno abbia non detto "ma anche no"!!

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