Il mio amico robot (P. Berger, 2024): Recensione

     



Il 4 aprile è uscito in sala il film d'animazione dello spagnolo Pablo Berger: Il mio mio amico robot, nella versione originale:  Robot Dreams.
Se ne é parlato perché é stato candidato all'oscar e presentato in anteprima mondiale a Cannes.
Il film é tratto da un fumetto di Sara Varon, e sebbene sia difficile da trovare in sala, vale la pena di scovarlo. 
É più facile che sia proposto in orario pomeridiano in quanto percepito per bambini...ma per bambini non é.
Parliamone.

-analisi-

Un robot e un cane vivono la loro amicizia perfetta, piena di emozioni e condivisione nella Manhattan degli anni '80, a suon di musica e colori. Le parole? Quelle non ci sono, si lascia spazio al rumore della città, alle iconiche canzoni dell'epoca e alla, inaspettata, espressività dei nostri personaggi.
Il film affronta i drammi piú grandi dell'uomo, quasi deridendo le sue bizzarre abitudini, e ci trascina in vortici insinuosi come la morte, la sepoltura, la separazione, in una bizzarra citazione alla fiaba di Oscar Wilde: il principe felice.
L'abbandono fa da file rouge alla trama, e anche la voglia di rialzarsi ed andare avanti.
In una disperazione che lascia una porta aperta alla speranza Il mio amico robot é uno dei film d'animazione più riusciti degli ultimi anni.



Pro:


-animazione-

In un'epoca in cui l'animazione tradizione non sembra più una buona idea ecco qui Il mio amico robot, a distruggere gli schemi.
I personaggi bidimensionali risultano più espressivi e curati di tanti progetti in 3D, e ringrazio il regista per aver osato, avendoci stupito in molte scene, con dettagli e cura inaspettati.

-societá-

In un occidente di cui gli Usa rappresentano il tetto...é interessante soffermarsi mediante la vita di animali e robot antropomorfizzati a riflettere sulla vita dei protagonisti di questo occidente: gli uomini.
Il traffico, le abitudini, la spiaggia, il caos, tutto vissuto con routine, ma visto in una chiave diversa.
Cosí come sono viste da un punto di vista diverso le relazioni.
Affascinante.
Quasi una moderna favola che evidenzia vizi e virtù degli umani.

-musica-

La canzone September, bellissima, é un nuovo personaggio, racconta una vera amicizia e la delinea fino alla fine, dando leggerezza alla storia di una relazione ferita, che si ritrova, che si perde, ma si conosce fino in fondo.
I veri legami non finiscono mai.


Contro:


-notorietá-

Proiettato in orari scomodi, non capito, non pubblicizzato.
Un'occasione totalmente sprecata!
Come può un film arrivare agli Oscar e rimanere comunque sconosciuto?
Qualcosa é andato storto.


Voto: 8,5

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