Parthenope (P. Sorrentino, 2024): Recensione

     



Il 24 ottobre é uscito nella sale italiane il nuovo film di Paolo Sorrentino, regista italiano premio oscar per La grande Bellezza. Il lungometraggio é stato in anteprima a settembre in sala, e ha attualmente superato i 7 milioni di incassi dopo poco meno di un mese, la critica italiana non l'ha accolto in modo molto generoso, mentre quella internazionale l'ha decisamente apprezzato di più .
Nel cast attori illustri come Silvia Orlando, Isabella Ferrari, Luisa Ranieri, Stefania Sandrelli e la bravissima protagonista ventisettenne Celeste Dalla Porta.
Parliamone.

-analisi-

Sorrentino ci fa fare un viaggio bizzarro non dentro Napoli, ma nel suo paese delle meraviglie.

Prende le parti più nascoste dell'animo umano e le mette in piazza, come in un teatro a cielo aperto, prende attori, corpi, personaggi grotteschi e li rende comunicativi.

Nessuno é veramente bello, ogni forma di bellezza é del tutto artefatta, l'unica vera bellezza é quella naturale,non artefatta.

Parthenope é bella e acqua e sapone, il resto é falso. 

Un mondo fatto di apparenze la circonda, cosí come circonda noi.

Pro:


-casting-

Celeste Dalla Porta é bravissima, vera anima del film, ma le sequenze con Luisa Ranieri, che ricorda un po' Sophia Loren un po' l'incarnazione di ogni diva al mondo, sono le migliori.
Distrutta, reale per quanto mascherata dietro al trucco, ai costumi e alla parrucca. Una delle sue interpretazioni migliori.
Silvio Orlando é sempre composto, una certezza. Eccellente.
Isabella Ferrari del tutto irriconoscibile, inquietante ma efficace.

-regia -

Ogni volta che Sorrentino fa un film divide. Il suo stile é molto riconoscibile ma incredibilmente conturbante.
Si muove nell'assurdo dando una visione tutta sua del mondo. La sua regia si nutre delle classi sociali, della società e dei sogni infranti non dell'italiano, ma dell' essere umano.

 -ambientazioni -

Le ambientazioni sono tanto genuine quanto profonde e realistiche.
La cornice partenopea é una cartolina che parla e che, impassibile, fa da testimone a quanto accade.
Bellissima la passeggiata tra la prostituzione e i quartieri poveri, con le case con le porte aperte, struggente.


Contro:


-non per tutti-

La domanda é questa : Sorrentino fa un esercizio di stile o davvero vuole comunicare?
A me arriva molto oltre alla luce perfetta e al montaggio impeccabile, mi arriva qualcosa anche nel silenzio.
Ma arriva qualcosa a tutti? Il cinema é arte ma é anche comunicazione e molti potrebbero non cogliere il messaggio.

Voto : 8




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