It ends with us-Siamo noi a dire basta (J.Baldoni, 2024): Recensione



Il 21 agosto é uscito in sala il dramma It ends with us, tratto dal romanzo di Colleen Hoover, dal 3 gennaio é disponibile su Prime Video ed é stato distribuito in sala da Sony.
Diretto da Justin Baldoni, che ne é anche assoluto protagonista, a fianco della protagonista femminile, Lily, interpretata da Blake Lively, famosa dai tempi di Gossip girl, in cui vestiva i panni di Serena van der Woodsen.
Parliamo di questa pellicola controversa.

-analisi-

Lo scopo era nobile, le premesse c'erano tutte, il regista e protagonista e produttore Baldoni ha fatto la corte ai diritti per questa storia per anni, ci sono stati tanti intoppi, e forse questo ha rallentato o comunque messo in difficoltà la realizzazione del progetto.

Lo scopo del film é, sebbene offuscato, quello di parlare delle vittime di violenza domestica che in qualche modo rimuovono o altrimenti giustificano i partner possessivi e abusanti, oltre che aggressivi a livello fisico.

Tema importante ma che va trattato nel modo giusto.


Pro:


-colori-
Anche se il negozio di fiori in cui lavora Lily é una continua produzione di composizioni con fiori secchi (assurdo), la scenografia é molto particolare e bella.
Anche gli interni sono curati e hanno una scenografia molto moderna, la fotografia é pessima invece, purtroppo.

-polemiche-

Quando é uscito il film si parlava solo di quanto fosse antipatica Blake Lively, ora di quanto sia stato scorretto e abusante Baldoni sul set, praticamente é stato un continuo fare polemica e della serie "bene o male purché se ne parli"... Ha incassato oltre 300 milioni di dollari!

-emotività-

Una delle scene finali, quella in ospedale con la bimba, anche se é stata criticata, trovo che sia molto profonda e commovente, é una piega della trama che sicuramente molti non si aspettavano.

Il dialogo di quel momento mi é piaciuto, ma non fotografia e montaggio.


Contro:

scrittura del personaggio-

Penso che sia un problema di trasposizione dei personaggi letterari, qui tutti agiscono in modo imprevedibile, insensato, é scritto male ogni personaggio. Lily é una vittima ma é anche (quasi) traditrice e non risulta troppo simpatica. Il protagonista maschile odioso fin dall'inizio, la sorella del protagonista ricchissima ma che fa la commessa in un negozio di fiori, bo.
E Ryle fa il neurochirurgo ma non lo vedremo MAI in ospedale a lavorare, bo.

-costumi e parrucco-

Blake Lively é di una bellezza immensa, in questo film non solo recita da cani in quasi tutte le scene (ma poverina credo che sia stata diretta molto male), é anche vestita malissimo, totalmente sciatta.
Orrendi anche i capelli, sembra una parrucca, un nido secco, paglia totale.
Fuori contesto anche i costumi di Justin Baldoni e Hasan Minhaj, che a volte hanno sopra dei pupazzetti, delle immagini sbarazzine, molto carini ma non adatti ai personaggi. 
Orrenda la caratterizzazione di Lily da giovane, con lenti colorate palesi e parrucca carota di colore diverso di quello di Lily da adulta, ma l'hanno riguardato il film?

-regia-

Baldoni non sa indirizzare lo sguardo della cinepresa, non ha la giusta sensibilità.
Mi dispiace.

Voto:5




Commenti

  1. Già queste cose di norma non le vedo, sapendo che ha preso anche meno della sufficienza per me può rimanere là nella lista dei film 🤣

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