Nosferatu (R. Eggers, 2024): Recensione

       


Il 1 gennaio é uscito in sala il remake del film del 1922, Nosferatu: il vampiro. Ho visto il film originale molti anni fa e ora ho volentieri visto il prodotto di Robert Eggers, con Lily-Rose Depp, Aaron Taylor Johnson, Nicholas Hoult, Emma Corrin, Willem Dafoe e Bill Skarsgard.
In Italia ieri si é piazzato quinto nella top 10 dei film più visti al cinema, direi non male per un prodotto horror.
Parliamone.
 

-analisi

Il film del 1922 di Murnau, primo prodotto audiovisivo tratto dal romanzo di Bram Stoker, é un inno all'espressionismo tedesco, di cui é l'assoluto capostipite, le ombre allungate, le mani affusolate del mostro, le scale, le immagini distorte e deformate ne sono la cifra stilistica, e se ne studiano attentamente i fotogrammi nella facoltà di cinema, come ho fatto io anni fa.

Eggers prende il prodotto originale e senza toccare troppo la trama, la rende più articolata e mantiene le sequenze iconiche, conferendo al film un fascino d'altri tempi.

Pro:



-fotografia-

É la fotografia più bella che io abbia visto al cinema, non mi vengono in mente paragoni. Artificiosa ma che sembra naturale, fredda, stagliata, invasa dal bluastro, argentea, dai colori della natura e dal buio, e alla fine da una luce abbagliante. Il direttore della fotografia, Jarin Blaschke ha fatto un lavoro talmente sopraffino da guadagnarsi di default una candidatura all'oscar.
Quando una cosa é bella é bella.

-scenografia e costumi-

Girato nell'Europa dell'est, restituisce allo spettatore il fascino d'altri tempi dei castelli medioevali.
Splendido il castello dei Corvino, che si trova proprio in Transilvania, e bellissime le ricostruzioni in studio degli interni e degli esterni, girati in Repubblica circa.
Lavoro tanto teatrale quanto realistico.
Splendido.
I costumi femminili, inoltre, sono molto belli.

 -cast (pro e contro)-

Non ho apprezzato moltissimo Lily Rose-Depp, non aiutata dal parrucco, secondo me la sua recitazione é un po' troppo sopra le righe, ma Nicholas Hoult é misurato e sofferente, Willem Defoe é invece la perfezione. Lui in scena era l'unica cosa che mi tranquillizzasse.
Emma Corrin bravina ma truccata male e con una parrucca artificiosa e orrenda. Aaron Taylor Johnson bello ma non balla, in alcune sequenze la sua recitazione é eccessiva.
Mente la Depp é un errore di casting, la Corrin e Taylor-Johnson sono proprio vittime dei loro personaggi scritti malissimo.
Contro:


-Nosferatu-

Penso che il doppiaggio  con l'accento forzatamente romeno non abbia favorito la visione, quindi Bill Skarsgard non é stato valorizzato, ma anche il look non era giusto.
Nosferatu deve essere: più spaventoso, più vecchio, più bianco.
Non mi é piaciuto il costume, troppo da nobile russo, e il trucco prostetico andava curato di più.

Voto : 7,5


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