We live in time ( J. Crowley, 2024): Recensione

            


Il 6 febbraio é uscito in sala We live in time di John Crowley, film drammatico con Andrew Garfield e Florence Pugh, uno dei film che sta andando meglio in  questo periodo. 
Film che faceva presagire una qualche possibilità agli oscar o ai Golden Globe, invece niente. 
Ma é meritevole?
Parliamone.

-analisi-

La storia, in un continuo alternarsi di flashback e presente, viene raccontata con tenerezza e con un'interessante evolversi di un grande amore ma soprattutto di una famiglia.

Il regista si concentra su due personaggi e li indaga con attenzione, rendendoci partecipi dei loro vezzi e delle loro particolarità, facendo affezionare, fino all'epilogo delicato e non di facile drammaticità.

Un prodotto che parla ai romantici.

Pro:

-cast-

Florence Pugh, che ho apprezzato negli ultimi anni in Piccole Donne, Dune parte 2 e Il prodigio, ha solo 29 anni ma sembra una donna molto più matura, anche in questa parte.
La sua protagonista é decisa e forte ma anche tanto fragile, vive la sua malattia con dignità (il personaggio ha il cancro), e allo stesso tempo insegue i suoi sogni dimenticando, a volte, la dimensione familiare.
Intensa e sofferente, di una bellezza non convenzionale, anche senza un filo di trucco. Una delle attrici più interessanti del momento.
Andrew Garfield ha dato prova di essere un attore straordinario, ultimamente, in Tick Tick ...boom e La battaglia di Hacksaw Ridge, appena quarantenne ma che ha davvero preso parte ad ogni genere di progetto, ed é anche un iconico Spiderman.
Fa un po' di faccine sempre simili, ma é di una tenerezza palpabile.
Io una nomination a questi due l'avrei riservata.

-sceneggiatura-

Non é una storia mai sentita. Due si amano, uno dei due é malato e non si sa se si salverà. Ma si svolge in modo piuttosto originale perché alterna momenti di vera comicità (la scena della macchina bellissima) e dramma (la nascita della figlia o il pattinaggio sul ghiaccio), tocca davvero il cuore.
La storia di Tobia e Almut é bella perché é semplice e ci si può facilmente identificare.

-target-

la genuinità di alcuni passaggi e la delicatezza con cui vengono affrontate alcune tematiche non rendono il film da archiviare come commedia romantica.  É profondamente drammatico e con un target ben più vasto di quello che si dice in giro! Andate a vederlo.  

Contro:

-produzione-

La Film4 production, che l'anno scorso ha vinto diversi premi con Povere Creature, non ha forse creduto in questo progetto? Ho visto drammi candidati all'oscar ben inferiori a We live in Time . Dove sono le nomination?
Lo scorso anno mi era bastato vedere il trailer per capire che il livello fosse alto, invece che delusione, inoltre anche il periodo di uscita mi faceva ben sperare per gli Oscar.
Qualcuno non ha creduto in questo progetto e non ha investito denaro in campagna di marketing. Peccato!

Voto : 8


Commenti

  1. Hai dato un bel voto! Mi fido è da vedere sicuramente 👍

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