Follemente (P. Genovese, 2025): Recensione

  



Il 20 febbraio é uscito in sala Follemente di Paolo Genovese (ebbene sì, l'ho recuperato al cinema solo oggi), ha veramente avuto una rapida e ottima ascesa nel corso di queste settimane, incassando in poco tempo quasi 16 milioni di euro, un risultato più che ragguardevole.
A cosa deve il suo successo? 
Al regista, più che affermato e al cast stellare che comprende: Edoardo Leo, Pilar Fogliati, Emanuela Fanelli, Claudia Pandolfi, Marco Giallini, Vittoria Puccini, Claudio Santamaria, Maria Chiara Giannetta, Rocco Papaleo e Maurizio Lastrico.
Merita tutto il suo successo? Parliamone.

-analisi e regia -

In una sceneggiatura brillante Genovese ci trascina nel suo personale Inside Out, ma in carne e ossa.

Un'opera che somiglia al teatro, sia per la caratterizzazione dei personaggi, che simboleggiano un'idea più che una persona, sia per i turni che sembrano scanditi proprio come in scena, sia per la scenografia, che riveste ambienti fissi e che per un regista teatrale sarebbero ideali.

Mi ha ricordato per alcuni versi Perfetti sconosciuti, per l'ambientazione casalinga a cena, ma di certo anche per la scena, forse, sovraffollata.


Pro:

-cast-

Non tutti ma la maggioranza ha veramente dato una prova molto valida.
Pilar Fogliari é sempre brava, davvero una grande promessa,  e una ventata di freschezza in un Cinema italiano che non ha un vero ricambio.
Molto bene caratterizzato anche Claudio Santamaria, spassosa Emanuela Fanelli e a me piace, sempre, Papaleo.
La Fanelli secondo me é un valore aggiunto.

-sceneggiatura e regia-

La forza é l'idea, anche se identica ad Inside out della Disney Pixar (in cui le emozioni della protagonista parlano dalla sua testa tessendo la trama del film), Genovese ha però detto di averla pensata anni prima che uscisse il film d'animazione.
Molti passaggi sono carini e genuinamente divertenti.
Una storia ordinaria e semplice come potrebbe essere quella di una coppia che si conosce meglio durante una cena, diventa divertente e interessante.

-boccata D'aria fresca -

questo film, per tutti, può divertire tutti, e sono veramente felice che stia andando così bene, il cinema italiano che guadagna investirà di certo in prodotti di qualità...si spera.

Contro:

-Edoardo Leo-

Trovo davvero che Leo sia un ottimo attore, ma qui é risultato appesantito, annoiato, non convincente.
Un uomo di 52 anni, portati benissimo per carità, forse avrebbe dovuto interrogare il padre della 32enne Pilar Fogliati e non la sua frequentazione.  Mi fa pensare che forse davvero non avessero altri nomi da proporre, sintomo di un cinema italiano che ricicla sempre gli stessi attori per le stesse parti.
É stato un errore di casting, il problema é che era il protagonista.

-stereotipi-

La protagonista é di sinistra e questo ci viene ripetuto mediante tantissimi simboli, immagini, e viene descritta come molto libera, naif e che fuma "camomilla", che descrizione vecchia.

-ritmo-

Riesci a sentire, soprattutto nella prima metà del film, quasi i "punti" alla fine delle battute dei personaggi, poca fluidità, e ritmo che non decolla fino alla seconda parte del lungometraggio.
Troppo teatrale, troppe battute.

Voto: 7



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