Mickey 17 (Bong Joon-ho, 2025): Recensione



Il 6 marzo é uscito in sala uno dei film che attendevo di più del 2025. Mickey 17, diretto e scritto dal premio oscar Bong Joon-ho , regista sudcoreano di Parasite, che nel 2020 ha fatto incetta di premi in tutto il mondo.
Nel cast Robert Pattinson, Mark Ruffalo, Toni Collette e Naomi Ackie.
Il film, uno space movie grottesco, é un caso, sta facendo parlare, e sta raccogliendo consensi.
Ma parliamone.
 

-analisi-

Di film come questo ce ne sono altri, ma la freschezza e l'ironia di Bong Joon-ho arrivano a toccare inaspettati temi sociali.
L'umanità descritta dal regista non ha molto di umano in effetti, si lascia guidare da un sedicente leader senza alcun talento, segue una religione non ben identificata che sembra una strana setta cristiana, ha sete di conquista e potere, ma non si capisce neanche bene perché, e vuole formare una razza pura.
I totalitarismi vengono subito in mente, gli stermini che l'uomo ha perpetrato per tutta la storia anche .
L'uomo uccide o schiaccia chiunque reputa diverso o inferiore in questo film, e giudica alieni gli abitanti dei pianeti "colonizzati", quando l'alieno é proprio lui.
Un taglio sagace e tagliente, leggero a tratti, ma mai banale.
Anche il tema della clonazione, il dilemma etico dell'anima, sono forti e mettono in discussione le derive della scienza.
Interessante.

Pro:


-Pattinson-

 A dir poco eccezionale. Interpreta due ruoli, uno più sensibile, uno più duro, non scadendo mai nella parodia, ma risultando credibile anche quando sta per morire (il personaggio muore varie volte e viene semplicemente ristampato), quando mangia o quando urla di dolore.
Veramente un ottimo lavoro e un grande percorso alla ricerca dell'identitá, che sta lì, celata dietro o manipolazione altrui.
Ottima performance e finalmente il ricordo di Edward Cullen e Harry Potter si fanno lontani, permettendogli di brillare veramente.

-sceneggiatura e regia-

Un gioiello di scrittura, originale, ironica, divertente e spassosa anche dove i personaggi vivono sensazioni negative.
Una penna riconoscibile.
Come giá chiarissimo dalla mia analisi adoro anche lo stile registico di Bong Joon-ho, che secondo me é attualmente uno dei più interessanti in circolazione.

-Ruffalo e Collette-

Nel ruolo di due viscidi e spietati esseri...fanno ridere per la loro mancanza di moralitá portata all'estremo. Veramente immensi.
Davvero una bella sfida per due attori tanto affermati.

Contro:

-durata-

Un po' tedioso in alcune sequenze, ma glielo perdono.

Voto: 8,5





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