Storia della mia famiglia (C. Cupellini, 2025): Recensione


Serie made in Italy,o meglio mini serie, uscita il 19 febbraio su Netflix con sei episodi non molto lunghi  (di durata compresa tra 45 e 50 minuti), diretta da Claudio Cupellini e ideata da Filippo Gravino, il cast é molto ricco e ci sono alcuni degli attori del momento: Eduardo Scarpetta, Massimiliano Caiazzo e Vanessa Scalera.

Parliamone.


-analisi-

La serie é in crescendo,pur partendo dall'evento piú tragico.
É ironica, commovente e genuinamente drammatica.
Crea situazione e contesti realistici ma straordinari, in un tripudio di personaggi scritti bene e dalla personalità delineata.
Il regista racconta qualcosa di semplice e con cui é facile entrare in empatia, senza essere sdolcinato e cadere in facili stereotipi.
Interessante, fresca, che parla delle fragilità ma anche, e soprattutto, della forza che manda avanti l'animo umano.

Pro:


-il cast - 

Vanessa Scalera é un'attrice incredibile.
L'ho apprezzata tantissimo in Qui non é Hollywood, la serie che parla del delitto di Avetrana su Disney Plus.
In quella serie veste i panni di una donna più grande rispetto a lei, con una maestria iconica.
Qui nel ruolo di Lucia é di un talento impressionante, espressiva, forte e fragile. Interpretazione degna di nota che spero la faccia vedere ancora di più per la grande attrice che é.
Di lei basta uno sguardo, che a volte vale più di mille parole.
Scarpetta anche ottima performance, la sua presenze aleggia anche quando non é presente.

-sceneggiatura-

La trama si muove tra la commedia, il dramma familiare, il romanticismo, i momenti tragici. Prende bene le misure e grazie ad una scrittura molto moderna e mai banale e con un buon ritmo.
Personaggi scritti benissimo.
Ho pianto fin dalla prima puntata.

-semplicità-

Una storia semplice che arriva al cuore. Una storia che può essere quella di tutti, in un tripudio di valori come : la famiglia, l'amore e la speranza nella bontà degli altri.
Ottimi i messaggi che arrivano, efficaci e diretti.
Anche la morte é affrontata con realismo e senza sacralizzazione.

Contro:

-Caiazzo-

Massimiliano Caiazzo, 28enne non più esordiente di Mare Fuori, sta lavorando tanto e bene, mi auguro che riesca a togliersi sempre più di dosso il ruolo di Carmine, soprattutto per non recitare tutti i ruoli nello stesso modo in cui veste quello del protagonista della serie di successo.


Voto: 8+

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