Il 10 aprile é uscito nelle sale il nuovo prodotto made in A24, casa di produzione che ultimamente sta molto facendo parlare di se, perché propone prodotti validi e originali (Past lives, La zona d'interesse).
Death of a unicorn é una sorta di commedia dall'humor nero e grottesco che sfocia in un horror splatter con vibes fantasy.
Nel cast Jenna Ortega, Paul Rudd, Anthony Carrigan, Richard Grand, Will Poulter e Tea Leoni.
Parliamone.
-analisi-
L'imprevisto é dietro l'angolo nel film scritto e diretto da Scharfman, é del tutto folle ed originale.
Riesce con un tocco di humor tagliente e che odora di satira politica, a parlare di tematiche forti e divisive senza davvero affrontarle mai. Il potere di classe, il potere del denaro, e la brama di quest'ultimo, la natura considerata al pieno servizio dell'uomo, i sentimenti di chi viene reputato inferiore totalmente ignorati.
In Death of a unicorn assistiamo a cattiverie inaudite che vengono giustificate dalla cattiveria e profonda ignoranza dei personaggi, che dimenticano di essere umani.
La sceneggiatura sfata qualsiasi mito sulla superpotenza mondiale americana, svelando che i personaggi altro non sono che idioti che hanno soldi ma non valori di alcun tipo.
L'unicorno ucciso rappresenta tutto ciò che di buono e puro l'uomo stesso mette da parte ogni giorno, e la vendetta che ne consegue é l'inevitabile risposta della natura, madre e carnefice.
Geniale.
Pro:
-originale-
Sicuramente la trama é unica nel suo genere. Sono uscito dalla sala e mi sono chiesto : "ma cosa ho visto?". É maleducato, irriverente, fantasy ma realistico. Davvero la cosa più strana e interessante che io abbia visto nell'ultimo mese. Non saprei neanche a chi consigliarlo.
-cast-
Ogni scelta nel cast é perfetta, non c'è nessuno che non sia perfetto per il suo personaggio, Tea Leoni mi ha fatto morire dal ridere, così come Will Poulter, veramente irriverenti, cattivi e per questo incredibilmente comici.
Jenna Ortega, che un po' finalmente si toglie quel taglio da gotica a tutti i costi, é convincente, e finalmente non fa la sedicenne, ma la ragazza di vent'anni che va all'università: ce l'abbiamo fatta!
-messaggio-
Se si guarda questo film come un horror si rimane delusi, perché ogni jumpscare é prevedibile, se si guarda come un fantasy anche, perché gli effetti visivi non sono perfetti, ma se si legge tra le righe della sceneggiatura allora si che si può apprezzare tutto il vero potenziale del prodotto.
Contro:
-CGI-
In questo genere così grottesco é quasi poetico che la cgi abbia delle pecche, e io non lo avrei preso ugualmente sul serio se fosse stato troppo patinato, ma gli unicorni in qualche sequenza non sono proprio belli per niente.
Voto : 8
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