Black Bag - Doppio gioco (S. Sodenbergh, 2025): Recensione

       



Il nuovo film del grande regista Steven Sodenbergh è uscito in sala lo scorso 30 aprile, scritto da David Koepp (che ha sceneggiato tra gli altri titoli anche Jurassic World, La Mummia e Angeli e demoni).
Con un cast d'eccezione: Cate Blanchett, Marisa Abela, Michael Fassbender, Tom Burke, Naomi Harris, Regé-Jean Page e Pierce Brosnan, è di sicuro uno dei più amati del momento, avendo raccolto una serie di critiche molto positive.
Si tratta di un film di spionaggio ma che in realtà è molto più di stampo psicologico.
Parliamone.


-analisi-

Sodenbergh è dietro la macchina da presa di alcuni titoli di grande successo, come ad esempio Erin Brockovich, che gli è valso la nomination agli Oscar, Traffic, Magic Mike e la trilogia Ocean's.
Torna quindi un grande nome per una trama che dal trailer sembrava scoppiettante ed adrenalinica, ma che ha mostrato, più che sparatorie o inseguimenti, la psiche dei personaggi, contorta, intricata e dannatamente interessante.
Black Bag ci accompagna in un viaggio di un'ora e 33 minuti nella strana mente di chi lavora nello spionaggio, che spesso senza scrupoli, per indole, per abitudine o per deformazione professionale, schiaccia gli altri a sui vantaggio, o a vantaggio di chi ama.
Una sceneggiatura equilibrata, non troppo elaborata, ma che si dispiega piano facendoci assaporare: passione, angoscia e tensione.
Un film decisamente psicologico e introverso. 

Pro:


-cast-

Eccezionali (quasi )tutti.
Cate Blanchett però non può essere battuta da nessuno. Bellissima, elegante (anche in veste bruna), ironica, controllata, spietata.
Riesce a vestire bene qualsiasi ruolo le venga assegnato, portando sempre  a casa un sublime lavoro, ogni suo sguardo è da Oscar (ne ha già vinti due), e la sua origine di attrice teatrale si perde in un'intensità contenuta anche da uno sguardo.
Una delle attrici più versatili di sempre.

-sceneggiatura-

In un delicato equilibrio David Koepp ci trascina in un vortice di sentimenti irrisolti, segreti e apparenze, non servendoci mai tutta la portata, ma dandoci un boccone per volta, permettendo anche a noi di crearci un'idea sui vari personaggi, come in un thriller o un libro giallo di Agata Christie, in cui alla fine tutti si trovano alla resa dei conti.
Elegante.

-scenografia-

Interni che urlano "lusso", in particolare quelli della casa dei due protagonisti: George (interpretato da Michael Fassbender) e Catherine (interpretata da Cate Blanchett), davvero maniacale la cura per le illuminazioni, gli arredi, così moderni ma così inquietanti e a tratti claustrofobici, ottimo lavoro di Philip Messina, così come la colonna sonora, stridenti e disturbante, carica di tensione, di David Holmes.

Contro:


-Regé-Jean Page-

In Bridgerton ha spopolato, limitando il suo contributo alla prima stagione, sebbene tutti gli altri personaggi siano ricomparsi nelle stagioni successive.
Acclamato perché molto bello, di sicuro non molto bravo, e qui risulta il più impalato, non riesce neanche ad arrabbiarsi quando dovrebbe, espressivo come un cammello.
Non so se si toglierà mai davvero di dosso i panni del Duca, fossi in lui farei un grande ritorno, sono certo che le numerose fan lo stiano (ancora) aspettando.

Voto: 8



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