Maschi veri (L. Lamartire, 2025): Recensione
I quattro protagonisti sono interpretati da: Maurizio Lastrico, Francesco Montanari, Pietro Sermonti e Matteo Martari, tutti attori piuttosto noti nel panorama italiano e che tra lungometraggi e serie TV hanno il loro seguito.
Maschi veri parla di maschilismo tossico,nuove sensibilità e società in cambiamento.
Parliamone.
-analisi-
Il titolo la dice lunga, parla proprio di un gruppo di amici che cavalca a pieno lo stereotipo, anche in modo involontario, rispecchiando una serie di luoghi comuni e bias che dipendono solo in parte dalle loro convinzioni.
Assistiamo a sessismo, tradimenti, coppie aperte, menzogne e tantissimi momenti esilaranti che rendono il tutto molto godibile.
Maschi veri é un prodotto che parla di un punto di vista maschile e femminile, scritto e diretto da uomini e donne, e parla di una società in continua evoluzione, che vuole rispettare punti di vista, consenso, autodeterminazione e educazione anche solo nelle terminologie adatte.
Il titolo quindi inganna e la sceneggiatura fa tutto l'opposto di quanto preannuncia, prendendo i protagonisti e decostruendoli, in una storia di formazione e consapevolezza.
Ci si può mettere sempre in gioco, anche a quarant'anni, sebbene sia palese che alcuni di loro ne hanno più di cinquanta, ma faremo finta di non essercene accorti.
Tentativo interessante anche se non riuscitissimo.
-Maurizio Lastrico-
Probabilmente il più grande talento di tutto il film. Lastrico ha già dato altre prove, come ad esempio in Follemente, ma qui é naturale e credibile,nonostante il personaggio non proprio limpido e perfetto per lui.
In merito a talento é leggermente sopra gli altri.
Montanari e Martari anche degni di nota.
-Sceneggiatura-
Sebbene qualche scelta sia un po' forzata in generale le puntate, che comunque hanno la durata di circa una mezz'ora, scorrono che é una bellezza, portando la serie ad essere vista nel giro di una singola giornata.
L'approfondimento dei personaggi é ottimo e ognuno di loro ha il giusto spazio e la giusta voce.
-cast femminile-
Nonostante siano la moglie di, la compagna di, l'ex moglie di, le donne si questa serie sono personaggi forti ed ironico, soprattutto Thony, nei panni della moglie insoddisfatta che cerca di rifarsi una vita, e Sara Felberbaum, che si guarda dentro e cerca di risolvere i problemi di una relazione che é al capolinea.
Tutte comunque molto credibili.
-Pietro Sermonti-
L'affascinante Guido di Un medico in famiglia appare appesantito, fuori ruolo e decisamente non quarantenne.
Sembra che Sermonti non abbia trovato il suo vero posto nel cinema italiano.
-un caffé-
E vorrei anche dire che il cameo di Ilary Blasi é quanto di più autoreferenziale si potesse proporre, per non parlare dei suoi riferimenti alla serie Netflix che la vede protagonista.
Ve la sareste potuta risparmiare.
Voto: 7



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