Io sono la fine del mondo (G. Nunziante, 2025): Recensione

        



In sala a gennaio é stato un grande successo, incassando oltre 9 milioni di euro, ed é rimasto tanto nei Cinema portando tanti, anche più diffidenti, ad acquistare il biglietto.
Io al cinema non l'ho visto, ma l'ho volentieri recuperato su Netflix, dove é arrivato il 10 giugno, volando in testa alla Top 10 dei prodotti più visti.
Diretto da Nunziante (regista di tutti i film di Checco Zalone) e con come protagonista proprio Angelo Duro, comico siciliano.
Parliamone.

-analisi-

Angelo Duro ha un grande seguito, e conta un milione di follower su Instagram. Divide molto con la Sua comicità scorretta, insensibile e che offende molte minoranze.
Facciamo una lista dei "problemi" delle sue battute:
-grassofobia;
-abilismo;
-omofobia;
-incuria;
-maschilismo;

Oltre ad essere nei suoi sketch apparentemente manipolatorio, bugiardo e senza alcun tipo di sentimenti.

Questo piace e questo modo serio e superficiale di far ridere può veramente intrattenere, in realtà lui sta facendo, a suo modo, critica sociale. Alcune cose sono talmente assurde che fanno ridere davvero, ma va bene per un film?


Pro:



-Il Personaggio-

Che piaccia o no in questo film c'è molto degli sketch di Angelo Duro, e se piace il suo stile verrà totalmente ritrovato in questa ora e mezza di lungometraggio.
Ha fatto molto successo mettendo a tacere anche tante critiche (é stato letteralmente stroncato) e per settimane é stato il film più visto in sala, contribuendo a dilagare di critiche e post.
La cosa positiva di Duro é che non gliele frega nulla di come si parli di lui, e con quasi zero campagna di marketing é riuscito a superare le più rosee previsioni.
Che dire.

-risate-

Non c'è una regola eh, ma é chiaro che molti siano forzatamente corretti, soprattutto nel mondo del Cinema comico, é tutto "politicamente corretto", e Duro si colloca come un fulmine in questo contesto.
Fa ridere a volte?
Si, alcune cose si! A volte ti senti in colpa perché ridi, altre no.
Ma la satira é cosi.

-Matilde Piana e Giorgio Colangeli-

Fanno davvero un ottimo lavoro, veramente iconici per autoironia e per essersi messo in gioco in due personaggi non facili.

Contro:



-sceneggiatura-

Come ho detto può intrattenere e gliene do atto...ma la sceneggiatura non é realistica, sebbene Duro si rifaccia sempre ad episodi di vita molto concreti.
Non é credibile che alcuni personaggi si facciano trattare così male senza reagire, sembrano tutti sottomessi al suo crudo sarcasmo.
Non é una deriva verosimile.

Voto: 6




Commenti

  1. Generalmente apprezzo l'ironia dura ed un po' bastarda che lo caratterizzano e contraddistinguono...ma devo confessare che ho mollato a nemmeno metà pellicola... L'ho trovato quasi noioso

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  2. Io non capisco,a me non ha fatto ridere e poi all'ultimo prende i genitori per fare vedere bravo ai loro occhi ,e poi li porta in svizzera a fare che?a morire oppure è uno scherzo!?questa è la domanda ma come finisce sto fil ultra pesante? c'è da dire però che lui è molto bravo😄

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