A big bold beautiful journey (Kogonada, 2025) : Recensione
Dal 2 ottobre é in sala A Big bold beautiful journey, diretto da Kogonada e con un cast d'eccezione: Margot Robbie, Colin Farrell e Kevin Kline.
Il film non ha ricevuto una buona accoglienza dalla critica,ma cast e trailer interessante hanno portato comunque qualcuno al cinema.
Ma merita questo film?
Parliamone e vediamo cosa funziona e cosa no.
Analisi
Vi é mai capitato di entrare in sala, godervi l'inizio del film e poi, improvvisamente, smettere di capire in quale direzione voglia andare?
Il regista ci fa fare un insolito viaggio nei sentimenti, portandoci nei traumi di due persone che per vari motivi non riescono ad amare totalmente e liberamente. Il tutto condito da un'ironia graffiante (che a volte funziona e a volte no) e da una sceneggiatura che sta in piedi per miracolo.
Il fantasy / onirico totalmente normalizzato dai due protagonisti non ha regole tutte sue,non li mette abbastanza a disagio, tutto suona normale, accettabile, anche quando vanno indietro nel tempo.
Un prodotto ingenuo e che funziona male.
-Margot Robbie-
Io penso sia una delle attrici più interessanti che abbiamo al cinema in generale.
Il suo personaggio é scritto benino ma lei ce la mette veramente tutta.
Brava, molto bella, produttrice...ma le manca un po' di tocco camaleontico.
-musiche-
Insieme alla scenografia il contorno musicale conferisce al tutto un'atmosfera onirica, surreale, iconica la scena del matrimonio sotto la pioggia e la musica é bellissima, emozionante e forte.
Joe Hisaishi, compositore giapponese, ha fatto un lavoro migliore dello sceneggiatore e del regista.
-scenografia-
Dal primo momento ho notato le bellissime luci, i colori dai toni freddi, e l'attenzione al dettaglio.
Questo film é vestito davvero bene, peccato che l'aspetto non basti.
Contro:
- Colin Farrell-
Credo che ci troviamo, banalmente, di fronte ad un errore di casting.
Farrell non può più fare il single che non riesce ad innamorarsi, abbiamo finito quell'epoca, ed é inespressivo e totalmente fuori dalla parte.
- regia e sceneggiatura -
Molte cose sono belle ma sono trattate da singoli episodi.
Altre sono noiose e non finiscono mai.
Scritto male e diretto con la supponenza di essere "particolari" e quindi piú artistici.
Voto: 5,5



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