Norimberga (J. Vanderbilt, 2025): Recensione

        



Siamo davanti alla quota seconda guerra mondiale degli Oscar, perché si, questo film deve per forza ricevere delle candidature all'Oscar o seriamente c'è qualcosa che non va nel sistema.
Norimberga di James Vanderbilt ripercorre il celeberrimo processo di Norimberga avvenuto ai danni dei nazisti dopo la fine della guerra, ma lo fa dal punto di vista del loro psichiatra.
Il film, che in Italia sta avendo molto successo, é uscito lo scorso 18 dicembre.
Nel cast : Rami Malek, Russell Crowe, Michael Shannon, Leo Woodall e Richard Grant.
Serve aggiungere altro ?

Analisi  

Norimberga prende il male puro, il male che quasi lascia spiazzati da quanto feroce, e lo scompone come si fa con un quadro, analizzandone ogni parte.
Ogni mente malata dietro la "soluzione finale" viene presa sul serio e interrogata.
Come può davvero un essere umano essere capace di tali nefandezze?
Norimberga è un viaggio nell'animo umano, sul bene e il male, giusto e sbagliato, e con crudezza e urgenza mostra la realtà così com'è: scandalosa, fastidiosa, che puzza di morte.
Il regista coraggiosamente si avventura in questo, tortuoso, sentiero, riaccendendo un argomento non sempre onorato e focalizzandosi sulle scelte umane e sui contesti che portano ad essere come si è.
Interessante e bellissimo dramma storico che non ha bisogno di prendere sul serio per lasciare l'impronta.
Pro:

-sceneggiatura-

Non si può essere indifferenti alla trama, che è forte e basata sul romanzo Il nazista e lo psichiatra, ma i fatti diventano ancora più forti proprio perché si dispiegano in modo graduale, quasi indolore, fino a lasciare senza parole sul finale.
Cruda e ordinata, scorre per due ore e mezza senza che lo spettatore percepisca noia o stanchezza, e senza mostrare inutili scene di guerra o omicidi, più psicologico che bellico.

-Cast-

Sebbene i personaggi femminili siano un po' marginali, forse il meglio scritto è la figlia di Hermann Goring, quelli maschili sfiorano la perfezione.
Russell Crowe è al suo apice nei panni del criminale di guerra.
Un solo sguardo basta a mettere a disagio, ho provato sincera paura nei suoi confronti, e io ho avuto il piacere di conoscerlo dal vivo ed è più simile ad un Babbo Natale che ad un criminale.
Ciò denota grande talento, forse negli anni dimenticato.
Russell Crowe è la rivelazione di questo film.
Rami Malek in un personaggio ambiguo e complicato...convince ancora una volta.
Bravissimo, preciso e pulito Michael Shannon, come sempre.
Marginali ma d'impatto le performance di Leo Woodall e Richard Grant, nei panni del soldato Howie e del procuratore inglese David Maxwell Fyfe. 
Il casting di questo film è stato accurato e ne è la formula vincente.

-ricostruzione-

Sembra di stare negli anni '40, ogni dettaglio è al suo posto. Girato nell'Europa dell'est, Norimberga ci fa respirare quella pesantezza e quell'odore di povertà e distruzione che può esserci solo dopo un evento di tale portata.
Costumi, scenografie, trucco ed effetti speciali sono incredibili e sobri, sconvolgente e raccapricciante la sfilza di immagini di repertorio.
Contro:

- contro?-

Stiamo parlando del film più bello dell'anno, non ci sono contro.


Voto: 10





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