Sentimental Value (J. Trier, 2025): Recensione

   



Ogni anno agli oscar c'è, nella decina dei candidati a Miglior film, l'outsider europeo, come lo è stato l'anno scorso Emilia Perez (Francia), nel 2024 La zona d'interesse (Regno Unito) e Anatomia di una caduta (Francia), nel 2023 Niente di nuovo sul fronte occidentale (Germania), nel 2022 Belfast (Regno Unito) e potrei andare a ritroso ancora a lungo. Quest'anno tocca alla Norvegia con Sentimental Value, candidato a nove premi oscar, uscito in sala lo stesso giorno di Marty Supreme, il 22 gennaio.

Nel cast del film di Joachim Trier: Renate Reinsve, Stellan Skarsgard, Inga Ibsdotter Lilleaas e Elle Fanning, tutti e quattro candidati all'oscar, evento più unico che raro: tre attori del cast potrebbero, potenzialmente, vincere l'ambita statuetta, dico tre e non quattro perché Fanning e Ibsdotter Lilleaas sono candidate nella stessa categoria.

Aggiornamento oscar: il film ha vinto durante la cerimonia del 16 marzo l'oscar per il miglior film straniero.

Cosa ha, però, da dirci di interessante questo film svedese?


Pro:


-atmosfera-

I film europei non si fanno coi soldi: si fanno coi sentimenti.
Non possiamo aspettarci produzioni da 300 milioni di dollari, ma possiamo aspettarci, e spesso trovare, tematiche più profonde, sceneggiature che scavano nell'animo dei protagonisti, come fu in Anatomia di una caduta o ne La zona d'interesse, a parer mio due tra i più meravigliosi e delicati film europei usciti negli ultimi anni.
Sentimental Value ha tutti gli ingredienti per creare un'atmosfera malinconica e ovattata:
dramma familiare;
paesaggi in cui ci si perde;
cast intenso;
sceneggiatura asciutta e realistica.

-cast-

I personaggi dicono molto meno di quello che pensano, ma tutto ciò che hanno in testa arriva comunque urgente e forte mediante il linguaggio del corpo o le scelte che intraprendono.
Bravissimi tutti, nessuno escluso, che con delicatezza si calano nel dramma semplice ma profondo della famiglia rappresentata.

-sceneggiatura-

Lenta ma non noiosa, ci aiuta a seguire passo passo i protagonisti, dandoci una visione introspettiva di tutti loro e permettendoci di immedesimarci.
Davvero scritto bene e con grande cura di dettagli, nonché con ottima valorizzazione delle pause e dei tempi di reazione.


Contro:

-montaggio-

Il montaggio è, per qualche motivo a me incomprensibile, candidato all'oscar.
Oltre ad essere classico, se non forse banale, mostra picchi di intensità rilevanti alternati a bui totali improvvisi che sembravano, ogni volta, l'inizio della pausa in sala.
Bello ma non da oscar.



Voto: 7

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