Train Dreams (C. Bentley, 2025): Recensione

      


Ecco il western degli oscar. Train Dreams, che ripercorre un'epoca, é la quota "grandi pianure americane" degli Academy 2026.

Ricordo alcuni titoli di generi molto simili nel corso degli anni come Il potere del cane, Revenant, Il Grinta. Distribuito su Netflix il 21 novembre, é uno dei gioiellini della decina dei Miglior film.

Diretto da Clint Bentley e con Joel Edgerton e Felicity Jones.  


Pro:

-fotografia-

La luce di questo film é poesia.
Tutto molto realistico e poetico allo stesso tempo, riesce ad accarezzare l'immagine e raccontare tante fasi della vita del protagonista.
Nei momenti belli i raggi del sole illuminano la storia, nei momenti di sofferenza arriva luce fredda e buio.
Davvero da oscar.


-regia-

La regia riesce a raccontare e mostrare tanto dicendo molto poco.
La voce narrante fa piú dei dialoghi,anche perché si trova molto spesso a raccontare la solitudine.
Nelle immagini c'è tutto, ogni sofferenza, ogni grido strozzato, lo stile scelto, di testimone che si muove con delicatezza nel dolore, é vincente.
Mi é piaciuto anche il voler mostrare e raccontare varie etnie e varie esperienze.

-protagonisti-

Joel Edgerton e Felicity Jones sono delicati e ci trasportano nel dolore dei loro personaggi con amore.

Un dramma del genere, con immagini forti ed evocative, sarebbe stato diverso con degli attori poco capaci, peccato che non ci sia stata una nomination agli oscar per nessuno dei due.


Contro:

-non trattato nel modo giusto-

Si comincia a parlare di questo film, tra l'altro tratto da un famoso romanzo, solo ora nel periodo oscar.
Non é abbastanza forte e incisivo?
Forse non memorabile, ma tocca il cuore, Ve lo assicuro.



Voto: 8,5

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