F1 (J. Kosinski: 2025): Recensione

    




F1 é il film "quota sportiva" candidato all'Oscar quest'anno.
Ha collezionato quattro nomination: montaggio, sonoro, film ed effetti speciali.
Uscito in sala il 25 giugno dello scorso anno, sono riuscito a recuperarlo solo adesso su Apple Tv.
Diretto da Joseph Kosinski ( regista del campione d'incassi Top gun: Maverick)e con nel cast: Brad Pitt, Javier Barden, Kerry Condon e Damson Idris. 
Quasi ogni anno abbiamo il film "sportivo" andiamo a ritroso : 2024: Top gun: Maverick, 2022: Una famiglia vincente, 2020: Le mans '66.
Parliamone.

Analisi  

La forza di questo film non é artistica, ma puramente tecnica.
Il regista ha sicuramente fatto un interessante discorso generazionale mettendo a confronto un attore, e quindi un personaggio, maturo e con molto vissuto alle spalle, e un giovane attore, e personaggio, inesperto e spocchioso.
F1 dimostra che da soli non si é sempre forti o infallibili, ma serve collaborazione e soprattutto serve ascolto.
Solo mettendosi in discussione e accettando i propri limiti si può crescere.
Pro:

-musica-

Hans Zimmer, derubato della nomination all'Oscar, é come sempre un maestro.
La solennità di quanto produce per ogni film su cui mette mano é quasi nell'ambito del sacro.
Il compositore più iconico del cinema.
Bellissime in particolare la musiche finali.

-suono-

I suoni delle ruote che sfrecciano sono avvolgenti, quasi spaventose.
La musica che entra e esce dalla scena, prima extradiegetica poi diegetica.
Il silenzio dei momenti drammatici.
Il suono é uno dei protagonisti, invade la stanza, o la svuota, dirigendo come un abile maestro d'orchestra l'intero lungometraggio.


-sponsor-

Il film é costato circa 300 milioni e ne ha incassati oltre 600 milioni, anche se in Italia non ha brillato troppo.
40 milioni però gli sono stati dati dai numerosi sponsor (ad esempio MSC o Heineken), qui inseriti con naturalezza in un contesto che li legittima.



Contro:

- sceneggiatura-

Non sono un fan della formula 1, quindi un film del genere non avrebbe mai destato il mio interesse se non fosse stato candidato all'Oscar, ma questo non vuole dire nulla.
Tolto lo sport, tolto il successo e tolto Brad Pitt che a oltre 60 sembra averne 40 circa, e ha un fisico che io me lo sogno...rimane una sceneggiatura prevedibile.
Ogni risvolto, ogni avvenimento riuscivo a prevederlo, molte battute da "boomer" che forse fanno ridere mia nonna se le potevano risparmiare.
Comunque Brad Pitt rimane uno dei meno espressivi attori della sua generazione, tolto qualche raro caso.
Tra l'altro il film dura troppo.

-regole di gara-

Le regole di gara, in particolare quelle relative agli infortuni, non sono accurate e rispettate, come a voler favorire solo la spettacolarità a discapito del realismo.


Voto: 6,5


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