Project Hail Mary (P. Lord e C.Miller, 2026): Recensione
Penso fosse il film che aspettavo di più del 2026, o comunque uno dei più attesi.
Project Hail Mary é tratto dall'omonimo romanzo di Andy Weir ed é uscito in sala il 19 marzo.
Dopo una lunga produzione, il film é stato infatti annunciato due anni fa, finalmente riporta sul grande schermo Ryan Gosling che mancava dalla sala da maggio 2024.
Diretto da Lord e Miller il film ha incassato quasi 160 milioni e sta andando benissimo, supererà le spese di budget di sicuro.
In Italia anche sta avendo successo.
Nel cast oltre a Gosling troviamo la bravissima Sandra Huller (Anatomia di una caduta e La zona d'interesse).
Parliamone.
Analisi
Non escono al cinema molti space movie, genere che forse raccoglieva più consensi in passato.
Gosling non é al suo primo film del genere, anche se First man era stato abbastanza pesante.
Qui più che lo spazio vediamo una tenera e non convenzionale storia di amicizia, due creature sole riescono a trovare un senso alla loro vita solo stando insieme lontani da casa.
Lontani da tutto, anche dalla nebbia, dal traffico e dal lavoro, ma non soli.
Questa missione "suicida" é per il Dottor Grace l'unica ancora di salvezza da una vita appiattita e senza alcun guizzo.
La solitudine non fa paura e viene mostrata dai registi come una condizione necessaria per capire molto di più di chi si é.
Interessante anche il continuo riferimento alla fede, che non esclude la scienza, così come quest'ultima non esclude il miracolo.
-Ryan Gosling-
Il grande lavoro di Ryan Gosling é sotto gli occhi di tutti.
Uno dei miei attori preferiti da sempre, ha dimostrato di saper seguire le mode senza essere scontato, di saper scegliere ruoli adatti a lui ma anche sempre diversi e soprattutto: ha dimostrato di non prendersi troppo sul serio.
Gosling é non solo Ken di Barbie, per cui ha ricevuto una nomination all'Oscar, ma é anche credibile come scienziato, padre di famiglia, professore, stunt man e tanto altro.
Uno dei più grandi attori della sua generazione.
In questo ruolo commuove, fa ridere, e ti fa empatizzare un sacco, ti porta a fare il tifo per lui.
Davvero notevole.
-fotografia ed effetti visivi-
Rocky é bellissimo, così reale da fare paura.
L'immenso universo avvolto dal silenzio affascina, un suono impeccabile.
Ogni effetto é realistico e impattante.
Penso che sia tutto tranquillamente candidabile all'Oscar per il 2027.
-musica-
Il compositore Daniel Pemberton ci porta in un mondo variegato di suoni tra l'epico e il pop, riempendo i momenti di silenzio e solitudine. Un bellissimo lavoro mai banale ma che prende quasi alla sprovvista per la sua leggerezza.
-Morale -
Amicizia non interspecie ma intergalattica!
Finalmente una bella storia di sentimenti ma non d'amore.
Ribaltiamo gli stereotipi e godiamoci l'aiuto fraterno, la vicinanza senza pregiudizio e l' affetto sincero.
- sceneggiatura-
Il montaggio che alterna Flashback e Flash Forward può confondere ma rende il tutto più misterioso,quindi ci sta, tuttavia alcune sequenze vengono semplificate, come la comunicazione tra l'alieno e il protagonista,che in poche scene diviene impeccabile, o alcune risoluzioni simil-scientifiche, che hanno tanto di "Fanta" e decisamente poca "scienza".
Voto: 8



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