Un bel giorno (F. De Luigi, 2026): Recensione
Il film italiano del momento è Un bel giorno, diretto ed interpretato da Fabio De Luigi, in sala dal 5 marzo e che al cinema sta andando davvero bene!
Il cast, quindi i due protagonisti, sono due professionisti della commedia: Virginia Raffaele e Fabio De Luigi, appunto.
Da menzionare anche Beatrice Schiros (Il treno dei bambini, Come un gatto in tangenziale), mentre tutti gli altri sono attori giovanissimi: Leon Castagno e Arianna Gregori, ad esempio.
Parliamone.
Analisi
La forza di questo film sono i due protagonisti, che mostrano una complicità bellissima.
Le dinamiche familiari ricalcano in qualche modo I Cesaroni e altri soggetti con "famiglie allargate" a fare da sfondo.
Interessante il discorso sulla disabilità, secondo me affrontato bene e senza luoghi comuni fastidiosi, quasi superflua la storia d'amore, che sembra una forzatura di ogni film italiano (la Raffaele in Un mondo a parte era perfino fidanzata con Antonio Albanese, in una deriva romantica totalmente inutile e che alla trama non dava nulla).
Molte cose off screen, molte altre trattate in modo sbrigativo, altre interessanti.
Ci parla della famiglia oggi, della scuola oggi, e della sensibilità verso le fragilità che tutti dovremmo avere.
-Virginia e Fabio-
Questi due sono una garanzia.
Non amo le commedie di Natale, ma quelle con Fabio De Luigi si, quindi qui, dove il suo personaggio ha anche una certa profondità, lo apprezzo ancora di più.
Virginia Raffaele invece è davvero bravissima, comica e seria, spontanea e con la tecnica in tasca.
Ha vinto anche un nastro d'argento da poco, è, secondo me, una delle attrici italiane più rilevanti del momento.
-tematiche-
Mentre in alcuni film italiani, ma non solo eh, alcune tematiche sono "di rappresentanza" e non vengono minimamente approfondite.
La tematica del bullismo qui è accennata e fatta male, ma quella della disabilità, della crescita, della responsabilità genitoriale...sono affrontate benissimo!
Il ragazzo che interpreta Andrea è bravo.
Bellissime anche le dinamiche scolastiche che il personaggio di Virginia Raffaele deve affrontare, molto realistico ed accurato.
-leggerezza-
Per me febbraio e marzo significano una cosa sola: Oscar.
Non mi concedo praticamente mai un film leggero o che abbia una durata accettabile (in questo caso 1 ora e 33 minuti), quindi Un Bel giorno è la mia quota "relax" dell'inverno 2026, scorre, è piacevole, si lascia guardare.
- cast-
I giovani sono giovani, anzi, giovanissimi, e hanno molto tempo per imparare, la loro recitazione è però al momento molto legnosa e parlano un alla volta manco fossimo al saggio di Natale dell'oratorio.
Film carino ma senza guizzi, senza momenti molto esilaranti e senza momenti molto tristi.
Stiamo a metà strada.
Voto: 7-



Commenti
Posta un commento