Super Mario Galaxy (A. Horvath, 2026): Recensione
Il primo aprile é uscito in sala l'atteso sequel del film di Super Mario del 2023, che aveva incassato oltre un miliardo di dollari in tutto il mondo.
Super Mario Galaxy: il film, é diretto da Aaron Horvath e Michael Jelenic, e al momento si trova a quota 831 milioni: niente male!
Ispirato al più famoso videogioco del mondo e con le voci, in originale, di Chris Pratt, Charlie Day e Anya Taylor - Joy.
Parliamone.
Analisi
In un contesto di gioia, colore e animazione il film si perde totalmente dimenticando di essere un film.
Ok il videogioco, ok i personaggi che hanno quelle determinate caratteristiche così riconoscibili e che fanno la forza del prodotto, ok il marketing e i gadget che ci stanno e che fanno il 50% dell'esperienza...ma la trama?
Siamo davanti a scene molto veloci di situazioni che si susseguono con una rapidità che non va bene neanche per un film per bambini.
Assistiamo a sviluppi prevedibili, noiosi, scontati e cambi repentini nei personaggi che non hanno maturità o motivazioni forti.
Un insieme di situazioni pseudo comiche che risultano siparietti fine a se stessi.
-animazione-
Della serie l'occhio vuole la sua parte.
I personaggi sono i soliti, iconici e riconoscibili anche a luce spenta.
Lo spazio, le città, i vari pianeti sono bellissimi da vedere, così come anche i personaggi.
Colori bellissimi e che fanno sognare grandi e piccoli.
-marketing-
Super Mario si vende da solo, e porta, e porterà, tantissimo denaro in casa Nintendo ed illumination, bellissime anche le trovate nei cinema, tra gadget e ciondoli vari, il prodotto c'è e viene venduto ancora più del film.
- sceneggiatura e scrittura dei personaggi-
Molti film d'animazione fanno riflettere ancora più di quelli con gli attori in carne ed ossa.
Qui siamo davanti ad un'operazione macina soldi senza una scrittura coerente, senza qualcuno che abbia curato lo sviluppo dei personaggi.
Davvero scadente dal punto di vista artistico.
Voto: 5



Non posso che trovarmi d'accordo con quello che hai scritto. Durante il film e soprattutto uscito dalla sala me so guardato con Chiara e costantemente ci siamo chiesti "Ma perché lo hanno fatto così demenziale? Manco per i bambini". L'ho trovato un'accozzaglia di siparietti peggio quelli di Formula 1 sulla vecchiaia, si vede proprio che non c'era una direzione da intraprendere essendo oltretutto senza trama. Sarebbe un 6 per me solo per l'animazione ma purtroppo, però esistendo anche altro da valutare, si becca proprio un 5, sì.
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