The drama (K. Borgli: 2026): Recensione

      



Anche The Drama era uno dei film che attendevo di più di questo 2026.
Robert Pattinson e Zendaya sono due attori che stimo molto e che immaginavo avrebbero formato una coppia interessante.
Alla regia Kristoffer Borgli, che ha anche curato la sceneggiatura, produzione di Ari Aster ..e distribuzione A24! L'A24 é nota per occuparsi sempre di progetti interessanti.
É in sala dal primo aprile e in Italia sta andando abbastanza bene, parliamone.


Analisi  

Non mi aspettavo tutta questa inquietudine, e invece mi é piovuta addosso una storia all'apparenza lineare e già vista, altro non é infatti che la storia di una coppia che si sposa, condita da un tocco grottesco e decisamente originale.
The drama scava nei più freudiani impulsi delle persone, scava nei loro segreti e li analizza, come uno psicologo, cercando un'origine, una motivazione, una ragione, sforzandosi di accettare anche le parti peggiori di ogni persona.
Emma e Charlie sono una coppia qualunque, ma non si conoscono veramente, e lei sembra forte, e il fragile é di certo lui, in guerra tra sentimenti positivi e passionali e una grande dose di paura.
Un montaggio fatto a regola d'arte non fa affatto percepire linearità e mette un bel vestito a The Drama, che può davvero accontentare vari palati.


Pro:

-Pattinson e Zendaya-

Zendaya é una garanzia per il botteghino, quest'anno uscirà ancora in sala col nuovo Spiderman, Odissea di Nolan e perfino il terzo capitolo di Dune, diventerà la regina del box office.
Molto brava e ruvida, di una recitazione autentica e con uno sguardo profondo, deciso, dotata di una bellezza evidente ma non convenzionale.
Pattinson invece nella parte dell'uomo con la camicia, un po' nevrotico,un po' intellettuale, sguazza alla perfezione, lui dopo la saga di Harry Potter (era presente solo nel quarto film), Twilight e The Batman, é stato difficilmente protagonista di grandi successi e anche i suoi prodotti più interessanti sono passati quasi inosservati.
Ma anche per lui si apre un anno di successi, sarà infatti come Zendaya in Dune tre e in Odissea.
In questo ruolo dona tutto se stesso, in un esercizio di talento e passione.


-montaggio-

Incredibile come un buon montaggio possa dare ad un film con una trama apparentemente lineare con: inizio, tensione, fine e risoluzione, un aspetto moderno e dinamico!
Joshua Raymond Lee prende presente e passato e li incastra, da di un ritmo bellissimo alla trama.
Davvero interessante.

-cast-

Il regista, secondo me si grande talento, ha scelto un soggetto molto interessante ma, a parte i protagonisti assoluti, si é affidato ad un cast non famosissimo ma di grande valore e talento.
Fastidiosa, antipatica e indisponente Alana Haim, perfetta per la parte.
Non ci sono piccoli personaggi qui, perfino il deejay che compare per pochi minuti ha una storia interessante.



Contro:

-durata-

Il fatto che il film duri meno di due ore mi é dispiaciuto.
Si sarebbe potuto dire molto di più e approfondire i personaggi in modo ancora più dettagliato.


Voto: 8,5


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