Tutte insieme all'abbazia (B.Pontellini, 2025): Recensione
Ho finalmente visto Tutte insieme all'abbazia, lungometraggio diretto da Benedetta Pontellini e sceneggiato da Claudia Gatti con: Manuela Villa, Guendalina Tavassi, Robetta Scardola, Noemi Esposito, Marina Marchione, Lucia Bata e Bonaria Decorato, rigorosamente un cast al femminile.
La commedia é disponibile su Rai Play.
Ma parliamone.
Analisi
In un panorama cinematografico che ha urgentemente bisogno di rinnovarsi arriva un prodotto insolito.
Non insolito perché mai visto, ha molto infatti di Sister Act ma per citarlo e non per copiarlo,non insolito perché strano, ma insolito perché genuino e senza i solidi volti del cinema italiano. In Italia sono sempre gli stessi dieci attori a fare tutti i film, anche cinque all'anno, qui si riscoprono vecchie glorie e si trovano novità, provenienti anche dal mondo dei social o dei programmi televisivi.
Nonostante l'apparenza leggera, Tutte insieme all'abbazia, parla di solidarietà femminile, di seconde possibilità, di famiglia e di resilienza.
-Manuela Villa-
Sono rimasto sorpreso da Manuela Villa, che conoscevo più come cantante, qui stupisce per la credibilità e la profondità che trasmette al suo personaggio.
Davvero credibile e totalmente in focus.
Anche molto a suo agio nelle vesti di religiosa.
-fotografia e scenografia-
I monasteri italiani sono suggestivi e raccontano tempi lontani e spazi immensi di silenzio e contemplazione, é bello che giovani e creative produzioni (la Starlex production) scelgano proprio le loro mura per raccontare qualcosa che, per quanto leggero, in modo indiretto racconta l'esperienza della solitudine e del benessere spirituale.
Bella la fotografia, molto pulita e anche nei momenti "notturni" decisamente di qualità.
-marketing-
Ho chiesto a qualche amico per capire se avesse capito che le due suore di "vita da suore", virali sui social e che fanno i panzerotti per strada, siano attrici.
Non l'ha capito quasi nessuno.
In realtà sono Noemi Esposito e Marina Marchione, che vestendo i panni dei loro personaggi, anche se in modo ancora più gioioso ed eccentrico, fanno un'operazione di guerrilla marketing favolosa.
Complimentoni a chi ha avuto l'idea.
-girl power -
In un panorama sempre uguale ecco arrivare un esercito di attrici, guidate da una regista e una sceneggiatrice.
Complimenti per il coraggio, l'amore e l'impegno.
- profondità-
Il contesto leggero e spensierato non aiuta ad immedesimarsi sempre nelle scene drammatiche presenti, anche interessanti, e la grande mole dei personaggi non aiuta a seguire in modo accurato cosa sta accadendo, rischiando qualche momento di confusione.
Bello il finale corale.
Voto: 7,5



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