Annunciato già da tempo, Disclosure Day è uscito il 10 giugno in Italia e due giorni dopo anche nelle sale Nordamericane.
Spielberg è uno dei più grandi registi della storia, senza dubbio, e ciò ha reso questo per me uno dei film più attesi dell'anno, non sta andando male con gli incassi e neanche con la critica.
Nel cast molti nomi altisonanti: Emily Blunt, Josh O'Connor, Colman Domingo e Colin Firth.
Parliamone.
-analisi-
Spielberg è ancora in ottima forma.
Prende uno dei generi che lo ha reso famoso e amato in tutto il mondo, e riesce ancora a raccontarlo con maestria.
Disclosure Day è un alien movie? Secondo me è più vicino ad un vero e proprio film etico/teologico, e tocca alcune delle tematiche più interessanti e discusse della storia senza banalità e senza prevedibilità.
Il cast, perfetto, ci accompagna in una sceneggiatura articolata ma scorrevole, in riflessioni esistenziali e domande che tutti,almeno una volta nella vita, ci siamo posti.
Ha senso la nostra vita se ce ne sono di superiori da qualche altra parte?
Ha senso la fede in un Creatore?
Spielberg se lo chiede ancora e, ancora, riesce a far riflettere il mondo.
Pro:
-Emily Blunt-
Nel corso del tempo il percorso di Emily Blunt si è rivelato essere uno tra i più interessati ad Hollywood.
Protagonista di una delle commedie più di successo del momento, cioè Il Diavolo veste Prada 2, è in grado di spaziare da un genere all'altro, senza per questo perdere la credibilità.
La Blunt sembra spiata in alcuni momenti, gestisce momenti brillanti e drammatici con stessa maestria. È protagonista di vari piani sequenza che la fanno brillare, il regista e la sceneggiatura la valorizzano e le permettono di dare il massimo.
Bellissimo personaggio, perfetta interpretazione.
Spero nella nomination all'Oscar.
-soggetto-
Cosa potrebbe davvero fermare il mondo, bloccare le guerre, sospendere i conflitti? La certezza dell'esistenza di una specie superiore, esseri "biologici" non umani, dall'avanzata tecnologia e l'intelligenza sorprendente.
Disclosure Day, cioè "giorno della rivelazione", utilizza il mezzo cinematografico, con i suoi tipici schemi, e le dinamiche e la regia televisive, per raccontare qualcosa che,per quanto assurdo, deve sembrare verosimile.
La trama scorre meravigliosamente, dischiudendosi piano piano senza anticipare nulla, tenendo col fiato sospeso.
Fine bellissima.
-teologia-
La presenza di un' ex suora cattolica, il personaggio di Jane scritto benissimo ma poi un po' dimenticato, crea immediata connessione con il mondo della religione e della teologia cristiana, esperimento interessante visto che soggetto e regia sono di Spielberg, che è cresciuto in un contesto ebraico. Le legittime domande sul senso ultimo, le continue citazioni bibliche, testuali (viene citato il Vangelo dal personaggio di Colin Firth,tra l'altro magistrale), visive (Jane presenta delle stimmate autoinflitte), segni della croce, citazioni al racconto della Creazione, alla vita di Santa Chiara, decorano il film di un profondo valore, senza perdersi in facili critiche, ma facendo dialogare veramente Scienza e fede.
Geniale.
-action gratis-
Non c'era bisogno delle scene d'azione,non danno valore al film,non arricchiscono la trama, ma sono solo un inutile esercizio di stile.
Il film è molto più psicologico che d'azione, e andava rispettato sempre.
Prima parte perfetta, seconda con qualche difetto, altrimenti sarebbe stato un dieci.
Voto: 9
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