Retrospettiva: Harry Potter e la camera dei segreti (C. Columbus, 2002): Recensione

       




Uscito in Italia il 6 dicembre 2002, Harry Potter e la Camera dei segreti è l'adattamento del secondo romanzo (uscito nel 1998) della serie di sette libri ideata e scritta da J.K. Rowling, diretto da Chris Columbus questo secondo capitolo ha confermato il successo del primo , guadagnando complessivamente 878 milioni di dollari e oltre 20 in Italia.
Il primo capitolo della saga dal 26 agosto fino al 2 settembre è in sala in Italia in occasione del suo 25esimo anniversario, con gadget strepitosi e molto cari, e ha totalizzato quasi un milione di euro. È inoltre prevista un' imminente serie su HBO (prevista per Natale), ciò mi ha dato un'idea : pubblicherò da oggi in poi due recensioni al mese, una la seconda e una l'ultima domenica del mese, fino a riparlare di tutti i film della saga, arrivando così a Natale con un completo rewatch.
Nel cast il Golden trio: Daniel Radcliffe, Emma Watson e Rupert Grint, Kenneth Branagh, poi Tom Felton, Robbie Coltrane, Maggie Smith, Alan Rickman, Richard Harris, gli ultimi 4 purtroppo non più in vita.
Ripercorriamo questa magia insieme.

-analisi-

Uno dei maghetti più amati del mondo, forse secondo solo a mago Merlino, Harry Potter rappresenta il riscatto.
Harry è orfano, non amato, trascurato e disprezzato sovente dalla sua famiglia, ha avuto il riscatto che aspettava: non è un ragazzo senza prospettive, ma anzi, un mago! Il suo primo anno a Hogwarts è stato difficile e lo aspetta un secondo da brividi.
Tra basilischi, ragazzi pietrificati, elfi domestici e pericolosi diari, Harry si avventura in uno dei capitoli più iconici dell'intera saga, anche se la regia di Columbus gli conferisce ancora un tono, volutamente, fiabesco e molto legato all'ambiente scolastico e all'uniforme, stiamo ancora parlando di maghi molto giovani, quasi bambini, che non si rendono del tutto conto di quello che sta succedendo nel mondo e neanche dei pericolosi eventi che li attendono.
Così come nel primo capitolo non si percepisce ancora del tutto la tenebra che attende i nostri protagonisti, e sembra più un film con atmosfere se vogliamo anche leggere, rivolto anch'esso a giovanissimi e famiglie.


Pro:



-cast-

I tre protagonisti erano giovanissimi ovviamente , ma si vede che stanno crescendo insieme e portano la loro personalità nella saga, acquisendo sempre più sicurezza. Loro tre sono diventati negli anni, cioè i dieci anni in cui la saga cinematografica è andata avanti, delle icone, rappresentazioni viventi del significato di amicizia. Harry, scaltro ma che viene sempre aiutato, Hermione, pietrificata per mezzo film ma utile a capire come sbrogliare i problemi, Ron, volutamente tonto, ma il migliore amico che si potrebbe desiderare.Bravissimi e perfetti sono sicuramente Robbie Coltrane (Hagrid), Alan Rickman (Piton), Richard Harris (Silente), che qui è Purtroppo alla sua ultima apparizione in quanto già morto all'uscita del film in sala, fantastica anche Maggie Smith (McGranitt). Leggendario  Kenneth Branagh, nei panni di Gilderoy Alcock, un professore fanatico e che non insegna niente di veramente utile, ma che lascia il segno.

-tematiche-

La prova: i nostri eroi devono fare i conti davvero con un pericolo di morte, il basilisco, un serpente che se lo guardi negli occhi ti uccide, e sembra la più grande minaccia del mondo, almeno per dei 12enni, non sanno che il peggio deve ancora venire.

La famiglia: anche qui, la famiglia è quella che Harry si sceglie, costituendola con i suoi amici ed alcuni insegnanti, e quella "allargata" della famiglia Wesley.


-effetti visivi-

La CGI è presente e indicativa degli anni in cui è stato realizzato, è abbastanza buona ma di certo non uno dei dettagli più importanti, forse risultano molto più interessanti i vari animatronics, non tutti bellissimi, Dobby è molto carino e rimane uno dei personaggi più amati della saga per quello che rappresenta.

-sceneggiatura e regia-

Le atmosfere più tetre che vedremo nei film successivi qui sono poco presenti, e la sceneggiatura purtroppo fa dei tagli, come sempre, ma risulta abbastanza fedele al romanzo, anzi, è questo forse il film più fedele.
Io ho amato molto il romanzo, mi è stato regalato in prima media all'Epifania, e da lì ne ho letto uno dopo l'altro.
Tutto ciò verrà stravolto letteralmente nel film successivo.
Contro:

-considerazioni-

Di certo è stato, ed è, un film storico, e c'è un prima e un dopo Harry Potter,ma ci sono delle scene impegnative affidate a ragazzini che sostengono ancora con incertezza la recitazione.
Decisamente diverso il ritmo con gli attori esperti (come Branagh).
Pessima Miriam Margolyes, non tanto per il suo ruolo di Pomona Sprite, tanto perché poi nel corso del tempo ha un po' "rinnegato" Harry Potter.

Voto: 7,5

Vi lascio una domanda , e farò così dopo la recensione di ogni capitolo:

Voi quale casa preferite?
Grifondoro;
Tassorosso;
Serpeverde;
Corvonero?


 


Commenti

Post popolari in questo blog

Cime tempestose (E. Fennell, 2026): Recensione

Due spicci (Zerocalcare, 2026): Recensione

Frankenstein (G.Del Toro, 2025): Recensione