
Uscito nel dicembre 2001, Harry Potter e la Pietra filosofale è l'adattamento del primo romanzo (uscito nel 1997) della serie di sette libri ideata e scritta da J.K. Rowling, diretto da Chris Columbus questo capitolo ha segnato decisamente l'inizio di un'era in cui il fantasy ha cambiato connotati, e la serie di film sul maghetto più famoso del mondo è divenuta d'esempio per tanti prodotti simili che l'hanno succeduta.
Il film sta per uscire nuovamente in sala dal 26 agosto al 3 settembre in occasione del suo 25esimo anniversario, e di certo andrò a vederlo, questa nuova uscita e l'imminente serie su HBO (prevista per Natale), mi hanno dato un'idea : pubblicherò da oggi in poi due recensioni al mese, una la seconda e una l'ultima domenica del mese, fino a riparlare di tutti i film della saga, arrivando così a Natale con un completo rewatch.
Harry Potter e la pietra filosofale ha incassato nel mondo oltre un miliardo di dollari e reso la saga letteraria, che io ho letto più volte, ancora più celebre e iconica.
Nel cast il Golden trio: Daniel Radcliffe, Emma Watson e Rupert Grint, poi Tom Felton, Robbie Coltrane, Maggie Smith, Alan Rickman, Richard Harris, gli ultimi 4 purtroppo non più in vita.
Ripercorriamo questa magia insieme.
-analisi-
Uno dei maghetti più amati del mondo, forse secondo solo a mago Merlino, Harry Potter rappresenta il riscatto.
Harry è orfano, non amato, trascurato e disprezzato sovente dalla sua famiglia, eppure il riscatto lo aspetta dietro l'angolo: non è un povero nipote schifato e sfigato che dorme nel sottoscala con abiti usati non della sua taglia, o almeno non solo, ma è anche un mago, un sopravvissuto e un miracolo vivente agli occhi di tutti.
Harry quindi non solo inizia, qui nel primo capitolo, una vita del tutto nuova, adrenalinica, affascinante e magica, ma si risolleva dalla sua condizione dando il via ad una delle avventure più strabilianti della letteratura e del cinema moderno. Harry, sebbene abbia qualità straordinarie ancora non del tutto espresse, ricorre all'aiuto dei suoi amici, trovati nella scuola di magia e stregoneria di Hogwarts, con cui più che un legame amichevole intrattiene una vera e propria relazione familiare, così come con Hagrid, il quale diviene una figura paterna importante per quanto imperfetta.
Nel primo capitolo non si percepisce ancora del tutto la tenebra che attende i nostri protagonisti, e sembra più un film con atmosfere se vogliamo anche natalizie e festive, rivolto a giovanissimi e famiglie: da qui il suo successo!
Il fascino per la magia, la realtà e la scuola stessa visti con gli occhi curiosi del nostro protagonista, i dettagli del mondo magico, le divise, rendono tutto estremamente riconoscibile e incantato.
Una grande favola, qui sono all'inizio.
Pro:
-cast-
Al momento dell'uscita del film i tre protagonisti erano giovanissimi, Radcliffe (Harry Potter) aveva 12 anni, Watson (Hermione Granger) 11 e Grint 14 (Ronald Weasley), tre ragazzini ancora non molto bravi, ma che hanno loro malgrado rappresentato molto nella storia del cinema fantasy. Loro tre sono diventati negli anni, cioè i dieci anni in cui la saga cinematografica è andata avanti, delle icone, rappresentazioni viventi del significato di amicizia. Harry è disincantato ma determinato, Hermione è intelligente e scaltra, Ron è sbadato ma buono e leale. Negli anni hanno avuto difficoltà a distaccarsi dal loro ruolo più famoso, e solo Emma Watson ha davvero avuto delle opportunità rilevanti, lavorando anche per la Disney (è Belle nel live action de La Bella e la bestia), ma sono certo che anche lei, per quanto più "fortunata" sarà sempre Hermione per tutti. Bravissimi e perfetti sono sicuramente Robbie Coltrane (Hagrid), Alan Rickman (Piton), Richard Harris (Silente), che qui sembra più Babbo Natale che un mago, Maggie Smith (McGranitt), e loro come dicevo prima non ci sono più, purtroppo. Leggendario anche il bad guy Draco Malfoy interpretato da Tom Felton, che da poco riveste lo stesso ruolo a teatro in Harry Potter and the cursed child.
-tematiche-
La famiglia viene vista in diverse modalità: ambiente negativo ed opprimente, cioè quello degli zii Vernon e Petunia dell'inizio del film, quella per scelta che Harry costituisce con con i suoi amici ed alcuni insegnanti, e quella "allargata" della casa dove si viene smistati all'ingresso ad Hogwarts, che in qualche modo conferisce a tutti un posto nel mondo, una piccola società dove regole e norme sono necessarie per non causare l'insuccesso dei propri amici, e dove azioni di valore servono invece a dare valore anche agli altri.
-effetti visivi-
La CGI è presente e indicativa degli anni in cui è stato realizzato, è abbastanza buona ma di certo non uno dei dettagli più importanti, forse risultano molto più interessanti i vari animatronics, non tutti bellissimi, il cappello parlante è meraviglioso, ma lo stesso non si può dire del cane Fuffy.
-sceneggiatura e regia-
Le atmosfere più tetre che vedremo nei film successivi qui sono poco presenti, e la sceneggiatura, oltre si prende delle libertà dal romanzo, cambiando età dei personaggi (Piton invece di avere 30-40 anni è un ultracinquantenne); caratteristiche fisiche (Harry ha i capelli non corvini ma castani, non disordinati ma lisci e occhi non verde chiaro ma inconfondibilmente azzurri); tagliando intere sequenze (ad esempio varie partite di quidditch, ne è presente una sola). La scrittura è più simile ad una fiaba ad occhi aperti, la regia inconfondibile del mondo magico (bacchette magiche, cappelli da mago, foreste incantate) la scuola è molto presente e anche questo lo avvicina molto ad un pubblico di bambini e se questo era l'effetto sperato ben venga, di certo è possibile prendere questo film e anche il secondo, e distaccarli totalmente dai sei prodotti successivi per stile e tematiche, ma ciò si può benissimo fare anche coi romanzi.
-considerazioni-
Di certo è stato, ed è, un film storico, e c'è un prima e un dopo Harry Potter, ma ci sono decisamente dei momenti con poco ritmo non favoriti dal montaggio (per esempio la scena nel treno all'andata) e gli attori più giovani, e inesperti, non conferiscono grande fluidità alla recitazione laddove sono lasciati da soli.
Voto: 8
Vi lascio una domanda , e farò così dopo la recensione di ogni capitolo:
Voi quale film preferite della saga?
il mio film preferito della saga è harry potter e la camera dei segreti e si ci andrei volentieri al cinema a vedere quello nuovo
RispondiEliminaIl mio preferito della saga è : Harry Potter e il prigioniero di azkaban
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