Coyote vs Acme (D. Green, 2026): Recensione
Uscito in Italia il 2 settembre 2026, al momento è il film più visto del box office nostrano, e ha già superato i 2 milioni di euro.
La sua uscita è stata molto travagliata, pronto da anni, è rimasto nel cassetto per mancata distribuzione e sono davvero felice che abbia visto la luce.
Basato sui personaggi del mondo Looney Tunes e Merrie Melodies (anni '50) Willy il Coyote e Beep Beep e diretto da Dave Green e con Will Forte, Lana Condor e John Cena, è uno dei casi del momento.
Parliamone.
-analisi-
Tutti conoscono i corti animati in cui Willy il Coyote rincorre il pennuto Beep Beep, inafferrabile, perché sogna di mangiarlo.
Le prova davvero tutte : dinamiti, mezzi di locomozione assurdi, prova a volare, a catturarlo, ad ingannarlo e fallisce sempre. Il Coyote usa prodotti della Acme, una società che produce, come vediamo nel film che è un ibrido tra animazione e film tradizionale, qualsiasi cosa : dallo smartphone ai pattini, e che potremmo paragonare a tante realtà simili e a multinazionali molto potenti.
Willy Viene ripetutamente danneggiato da questi arnesi, che non funzionano mai, ma anzi gli arrecano dolore e imprevisti non da poco, può sembrare assurdo che si parli del dolore di un cartone animato, ma è sorprendente come il discorso prenda pieghe più che profonde.
Potenti che liquidano il povero con trecento dollari saltando ogni forma di denuncia o processo, laboratori che sperimentano sui cartoni (sempre animali) attrezzi pericolosi per vedere se funzionano e come funzionano, garantendo all'essere umano un prodotto perfetto.
l'America delle contraddizioni tra grandi pianure, grandi ricchezze e grandi desolazioni e povertà.
Coyote vs Acme rappresenta gli ultimi che si ribellano, e gli ultimi sono i cartoni animati in questa società alternativa, ma qui sono: coloro che non hanno nulla, chi non ha lavoro o risorse e gli animali.
Interessante.
Pro:
-tematiche-
Puntare sulla nostalgia di noi tutti nei confronti degli esilaranti corti animati di Willy il Coyote e Beep Beep per parlare di qualcosa di serio è rilevante.
Criticare l'America, il consumismo, la sperimentazione sugli animali e le multinazionali in un film apparentemente leggero è un rischio ma, secondo me in questo caso, decisamente vincente.
-nicchia-
Il fatto che questo prodotto sia stato così travagliato nella distribuzione lo fa quasi diventare più interessante, attirando naturalmente attenzione, non ho apprezzato molto l'offerta in sala di settembre e sono contento che nel vuoto (quasi) totale e tra i vari back on the big screen (Harry Potter , Cars, Endgame e cc) ci sia qualcosa che stringa alla nostalgia ma in una veste nuova.
-animazione-
I personaggi animati che camminano tra le persone reali fanno subito film anni '90, ma i Willy e Beep Beep in particolare sono molto curati nei colori e nell'aspetto, risultando sempre meno bidimensionale e superando l'aspetto artificioso di un genere che, sinceramente,non pensavo di rivedere mai al cinema.
Animatori 2D e 3D, lavorando insieme, ottengono un risultato non perfetto ma godibile.
Contro:
-considerazioni-
Un prodotto in cui non molti hanno creduto, soprattutto per la distribuzione, che è stato ripescato dopo 4 anni, e che la stessa Warner Bros non voleva rilasciare nelle sale.
Sembra la storia del film ma nella vita reale.
La critica lo ha apprezzato,gli incassi non sono così disastrosi, ma non è il film dell'anno.
Voto: 7,5



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