Retrospettiva: Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (A. Cuaron, 2004): Recensione

        



Uscito in Italia, e in tutto il resto del mondo, il 4 giugno 2004, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban è l'adattamento del terzo romanzo (uscito nel 1999) della serie di sette libri ideata e scritta da J.K. Rowling, non diretto da Chris Columbus come i due precedenti capitoli, ma dal visionario Alfonso Cuaron, ha incassato leggermente meno dei suoi fratelli maggiori, arrivando comunque alla ragguardevole cifra di 796 milioni di dollari a fronte di un budget di circa 130. In Italia è andato piuttosto bene con oltre 15 milioni di euro.
Il primo capitolo della saga dal 26 agosto fino al 2 settembre è  stato in sala in Italia in occasione del suo 25esimo anniversario, con gadget strepitosi e molto cari, e ha totalizzato più di un milione di euro. È inoltre prevista un' imminente serie su HBO (a Natale), ciò mi ha dato un'idea : pubblicherò da oggi in poi due recensioni al mese, una la seconda e una l'ultima domenica del mese, fino a riparlare di tutti i film della saga, arrivando così a Natale con un completo rewatch.
Nel cast il Golden trio: Daniel Radcliffe, Emma Watson e Rupert Grint, Gary Oldman, poi Tom Felton, Robbie Coltrane, Maggie Smith, Alan Rickman, David Thewlis e un nuovo Albus Silente: Michael Gambon.
Ripercorriamo questa terza magia insieme.

-analisi-

Uno dei maghetti più amati del mondo, in questo terzo capitolo è sempre meno bambino e sempre più adolescente, tormentato e messo davanti a dubbi e paure tutte nuove.
Harry in questa nuova avventura diventa sempre più unito ai suoi amici e più intricato in dinamiche scolastiche, politiche, pericolose, studiando le creature magiche, scoprendo dettagli sul suo passato e capendo chi ha davvero intorno.
Tra ippogrifi, lupi mannari, dissennatori, animagus...capirà che il suo nome è una calamita per i guai.
Cuaron, regista premio Oscar per Roma nel 2019, veste la saga di un abito bellissimo: rompe col passato e dimentica le atmosfere prettamente familiari, esplorando il valore del tempo, dei ricordi, della forza di aggrapparsi all'amore, e prende il romanzo e lo rende immagine, giocando con le dinamiche della storia, creando un gioiello del cinema contemporaneo.


Pro:



-coraggio-

I tre protagonisti erano giovanissimi ovviamente nei primi due film , e questo, uscito un anno e mezzo dopo il secondo, ha permesso ai ragazzi di crescere,non solo nella tecnica ma anche e soprattutto nell'aspetto!
Come dei veri adolescenti non hanno la divisa scolastica sempre perfetta, indossano i jeans nei momenti liberi e sono spregiudicati: è stato Cuaron a togliere il nodo dalla cravatta a questi tre!
Finalmente riusciamo a percepirli come dei ragazzi, non solo come dei maghetti in un mondo fatato.
Ciò all'epoca mi ha entusiasmato ma ricordo che si portò dietro varie critiche dai fan della saga letteraria.
Il regista ha definitamente rotto col passato aprendo le porte a tutto ciò che sarebbe venuto dopo.
Sono contento che Columbus abbia abbandonato il progetto all'epoca.

-tematiche-

L'amore della famiglia: Harry si trova a conoscere qualcosa sui suoi genitori, prendendo contatto con tutte le persone che erano loro più vicine, in particolare con Lupin e Sirius Black, un viaggio nel passato interessante e che ci dice ancora una volta che dove c'è amore c'è famiglia.


-effetti visivi-

La CGI che viene fatta con Fierobecco è splendida, così come lo sono i patroni ma soprattutto i dissennatori, che mi fanno seriamente paura.
Un lavoro eccezionale all'epoca candidato perfino all'Oscar.
Bellissima la colonna sonora di Williams, che cambia stile così come lo fa la regia.

-sceneggiatura e regia-

Le libertà che Cuaron si è preso dal romanzo non ha tolto ma ha aggiunto valore al progetto.
La maestria con cui ha tradotto le pagine scritte ha creato il punto più alto della saga.
Regia perfetta, sceneggiatura buona!

Contro:
-considerazioni-

Non ho molto da dire, all'epoca al cinema l'ho amato, mi ha fatto innamorare anche della rivista : La Gazzetta dei maghi e delle streghe, mi ha fatto innamorare di Emma Watson e riempire la camera di Posters.
Forse Cuaron avrebbe dovuto continuare a dirigere la saga, questa unica sferzata di stile lascia un po' di amaro in bocca, perché ,si, il regista ha diretto solo questo capitolo!

Voto: 9

Vi lascio una domanda , e farò così dopo la recensione di ogni capitolo:

Voi quale personaggio femminile preferite?


 


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